Libri

Sveva Casati Modignani presenta Festa di famiglia

Sveva Casati Modignani torna in libreria con Festa di famiglia, un romanzo in cui si rispecchiano le donne di oggi, con i loro sogni e le loro fragilità, con le nuove ambizioni e i quesiti di sempre. La storia, pubblicata da Sperling & Kupfer, parla dei valori più autentici e degli affetti più veri, quelli che ti fanno sentire a casa.

La trama

È quasi Natale. A Milano, in un ristorante già addobbato a festa, la proprietaria si prepara ad accogliere le ospiti abituali del giovedì. Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole: quattro amiche, quattro giovani donne che ogni settimana si regalano quel momento di chiacchiere e confidenze. Due single, due in coppia, tutte alle prese con i dubbi del cuore: relazioni che le rendono felici a metà, uomini che dopo grandi dichiarazioni e doni preziosi si sono volatilizzati, oppure sono entrati in modalità-pantofola.

Quella sera, le attende un compleanno da festeggiare. Ma anche una confessione imprevista: Andreina aspetta un bambino. Proprio lei, soddisfatta della sua vita da single impegnata nel lavoro, ora deve affrontare una scelta che la coglie impreparata. «Che non ti venga mai in mente di fare un figlio senza avere un marito», le ripeteva sempre sua madre, per risparmiarle quanto era capitato a lei in un’epoca in cui una situazione simile era causa di scandalo e grandi sacrifici per una ragazza.

Andreina appartiene a una nuova generazione di donne, più emancipate e disinvolte, eppure di fronte a quella decisione si sente smarrita. Una cosa è certa: qualunque sia la sua scelta, le amiche le saranno sempre accanto, come una famiglia.

Festa di famiglia, Sveva Casati Modignani

Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec

Dal 17 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018Palazzo Reale di Milano celebrerà Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) con una grande mostra monografica che ne evidenzia l’intero percorso artistico e i tratti di straordinaria modernità.

La mostra, a cura di Danièle Devynck (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi) e Claudia Zevi, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Giunti Arte Mostre Musei e da Electa, con il Musée Toulouse-Lautrec di Albi e l’Institut national d’histoire de l’art (INHA) di Parigi.

Il progetto espositivo, articolato in sezioni tematiche, conduce il visitatore a comprendere il fascino e l’importanza artistica del pittore bohémien che, senza aderire mai a una scuola, seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento.

L’evoluzione stilistica dell’autore, di origine aristocratica ma testimone della Parigi dei bassifondi e delle case chiuse, viene delineata in tutte le sue fasi di maturazione, dalla pittura alla grafica, con particolare riguardo per la sua profonda conoscenza delle stampe giapponesi e per la passione verso la fotografia.

In mostra sono esposte oltre 250 opere di Toulouse-Lautrec, con ben 35 dipinti, oltre a litografie, acqueforti e la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati dall’artista ‘maledetto’, provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi, da importanti musei e collezioni internazionali e da diverse collezioni private.

Gianrico Carofiglio torna in libreria con Le tre del mattino

Dopo il successo de L’estate fredda, arriva nelle librerie Le tre del mattino, il nuovo libro di Gianrico Carofiglio pubblicato da Einaudi.

La storia di un padre e di un figlio, e di un incontro che li cambierà per sempre. Un commovente romanzo di scoperte e formazione. Con una lingua netta, di precisione geometrica eppure capace di cogliere le sfumature più delicate, Gianrico Carofiglio costruisce un indimenticabile racconto sulle illusioni e sul rimpianto, sul passare del tempo, dell’amore, del talento.

Per l’occasione è stata aperta una pagina Facebook dedicata a Le tre del mattino nella quale vengono pubblicate informazioni e dettagli sul romanzo, ma anche alcuni post firmati dall’autore stesso.

«Io sono solo capace di raccontare storie, con tutte le loro imperfezioni, il loro non detto. Come il jazz, la cui caratteristica fondamentale è di essere sempre incompiuto»

Gianrico Carofiglio

La trama

Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. Un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inattese li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno.

È cosí che il ragazzo e l’uomo si conoscono davvero, per la prima volta; si specchiano l’uno nell’altro e si misurano con la figura della madre ed ex moglie, donna bellissima ed elusiva. La loro sarà una corsa turbinosa, a tratti allucinata a tratti allegra, fra quartieri malfamati, spettacolari paesaggi di mare, luoghi nascosti e popolati da creature notturne. Un viaggio avventuroso e struggente sull’orizzonte della vita.

«E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall'aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto piú giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre. Quando finí, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch'io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento»

"Le tre del mattino"
Gianrico Carofiglio, Le tre del mattino

Fiera del libro di Francoforte 2017

Le case editrici del Gruppo sono presenti alla 69a Fiera del Libro di Francoforte (Frankfurter Buchmesse), in programma dall’11 al 15 ottobre.

Si tratta del più importante appuntamento europeo e tra i più prestigiosi al mondo nell’ambito dell’editoria libraria.

Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Sperling & Kupfer e Piemme sono nel padiglione 5.0, stand C56.

Fiera del libro di Francoforte 2017

Tartarughe all’infinito, il nuovo libro di John Green

A sei anni da Colpa delle stelle, con 45 milioni di copie vendute dei suoi libri tradotti in 54 lingue, John Green torna con un nuovo romanzo che parla d’amore e della forza inarrestabile dell’amicizia. Dall’11 ottobre, in contemporanea con gli Usa, esce Tartarughe all’infinito (il titolo originale è Turtles all the way down).

Nel suo tanto atteso ritorno, John Green ci racconta una storia che parla di amore, di resilienza e della forza inarrestabile dell’amicizia. Al centro di Tartarughe all’infinito ci sono relazioni capaci di vincere il passare del tempo, l’intimità di una riunione inaspettata, le fan fiction su Star Wars e strani rettili che si chiamano tuatara.

La traduzione italiana del libro, pubblicato da Rizzoli, è firmata da Beatrice Masini: qui è possibile leggere i primi due capitoli. Inoltre, sul canale Youtube che cura insieme a suo fratello Hank, VlogBrothers, John Green in persona ha realizzato un video in cui legge il primo capitolo del libro. Per saperne di più sul romanzo e sull’autore vai su Booktobook, il blog di Rizzoli.

Trama

Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c’è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare.

Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri.

«Ho lavorato a Tartarughe all’infinito per anni e sono così felice di condividerlo finalmente con i miei lettori. Questo è il mio primo tentativo di raccontare il tipo di disturbo mentale di cui soffro fin dall’infanzia, quindi nonostante sia una storia di finzione, si tratta comunque di un racconto molto personale.»

John Green
John Green Tartarughe all'infinito

Torna Paul Auster con un nuovo romanzo, anzi quattro

S’intitola 4 3 2 1 (Einaudi) l’ultima opera  di Paul Auster che, nell’ampio arco di oltre 900 pagine, intreccia e dipana quattro delle possibili esistenze del protagonista Archie Ferguson, come l’autore nato nel 1947 nel New Jersey.

I quattro percorsi di vita di Archie hanno in comune un elemento: l’amore per una sola ragazza, la magnifica Amy Schneiderman. Accanto a lei e ai quattro diversi Archie, il caso, grande protagonista tanto della vita vissuta quanto di quella narrata.

Capolavoro di bravura per la complessità dell’architettura narrativa e la gestione sapiente di scenari e moltitudini di personaggi, 4 3 2 1 rappresenta il ritorno a uno dei temi cari a Auster, l’identità. Ma se dunque è vero che il corso degli eventi e delle nostre esistenze può essere influenzato anche in maniera determinante dal fato, dalla casualità, Auster sembra anche volerci invitare a riflettere sui molteplici sé che convivono in ognuno di noi e su ciò che accadrebbe se queste altre nostre identità potessero vivere esistenze autonome. Così le quattro diverse vite del protagonista non solo altro che possibilità, più plausibili e reali di tanta “virtualità” digitale.

Al tempo stesso questo immenso affresco narra di eredità, genetiche e morali, di sesso e di amore, e soprattutto di Storia e di storie: il dopoguerra inquieto degli States, il movimento studentesco e la lotta per i diritti civili, JFK, Martin Luther King, il Vietnam, e ancora il baseball, New York, Parigi.

Una narrazione potente e pervasiva, che avvolge e trascina il lettore sino all’ultima pagina.

Paul Auster, 4 3 2 1, Einaudi

Nobel per la letteratura 2017 a Kazuo Ishiguro

Il 5 ottobre è stato assegnato a Kazuo Ishiguro il Premio Nobel per la Letteratura 2017. Lo scrittore, nato in Giappone ma cresciuto in Inghilterra, è stato premiato dall’Accademia con la seguente motivazione: «Kazuo Ishiguro, in romanzi di grande potenza emotiva, ha svelato l’abisso che si spalanca sotto l’illusorietà del nostro legame col mondo». L’autore, informato della vittoria, ha così commentato: «è una notizia meravigliosa e del tutto inaspettata. Mi arriva mentre il mondo attraversa una fase d’incertezza che investe i suoi valori, i suoi leader e la sua sicurezza. Vorrei tanto che questo onore, enorme per me, fosse d’incoraggiamento, seppure minimo, per le forze di pace e buona volontà di questo tempo».

Nato l’8 novembre 1954 a Nagasaki, si traferisce con la famiglia in Gran Bretagna quando ha cinque anni. Alla fine degli anni Settanta si laurea in inglese e filosofia all’Università del Kent, e studia creative writing all’Università dell’East Anglia.

Ishiguro si dedica a tempo pieno alla scrittura fin dal suo primo libro, Un pallido orizzonte di colline (1982). Sia il primo che il suo secondo romanzo, Un artista del mondo fluttuante (1986) si svolgono a Nagasaki pochi anni dopo la Seconda guerra mondiale. I temi ai quali più spesso l’autore viene accostato sono qui già presenti: la memoria, il tempo, l’autoinganno. Particolarmente evidenti nel suo più noto romanzo, Quel che resta del giorno (1989), vincitore del Man Booker Prize e da cui è stato tratto il film omonimo per la regia di James Ivory con Anthony Hopkins nel ruolo del maggiordomo Stevens, ossessionato dal dovere.

Seguono il romanzo Quando eravamo orfani (2000), in cui nella Shanghai alle porte della Grande guerra un detective indaga sulla sorte dei suoi genitori rapiti; e l’opera distopica Non lasciarmi (2005), con cui Ishiguro introduce nella sua scrittura una corrente sotterranea di fantascienza. Dal romanzo è stato tratto il film omonimo di Mark Romanek con Keira Knightley.

Nella raccolta di racconti dal titolo Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo (2009) la musica gioca un ruolo centrale nel raffigurare le relazioni fra i personaggi. Nel suo ultimo romanzo, Il gigante sepolto (2015), una coppia di anziani compie un viaggio a piedi attraverso un arcaico paesaggio inglese, nella speranza di riunirsi al figlio ormai adulto, che da anni non vede. Il romanzo esplora, in maniera toccante, come il ricordo sia intimamente legato all’oblio, la storia al presente, e la fantasia alla realtà.

Oltre alle sue otto opere di narrativa, Ishiguro ha scritto anche sceneggiature cinematografiche e televisive.

Tutte le opere di Kazuo Ishiguro sono tradotte e pubblicate in Italia da Einaudi.

Mondadori Libri: nasce la nuova Business Unit Ragazzi

Nasce oggi, nell’ambito dell’Area Libri Trade del Gruppo Mondadori affidata a Enrico Selva Coddè, la Business Unit Ragazzi, che accoglie le case editrici Mondadori, Rizzoli, Fabbri e Piemme con i marchi Battello a Vapore e Geronimo Stilton.
Il nuovo assetto organizzativo è finalizzato al consolidamento della leadership nell’editoria per ragazzi e al suo ulteriore sviluppo.

La Business Unit Ragazzi, sotto la guida di Lorenzo Garavaldi, valorizzerà il potenziale dei diversi marchi per rispondere alle sfide di un mercato strategico e in continuo cambiamento.

La nuova struttura organizzativa, mantenendo i posizionamenti diversi e le peculiarità delle singole case editrici, consentirà di articolare in modo completo e coerente l’offerta editoriale.
Le competenze, la creatività e la passione delle persone delle case editrici garantiranno qualità e innovazione indispensabili per raggiungere risultati di eccellenza.

La nuova Business Unit Ragazzi vede Enrico Racca alla Direzione Editoriale, a cui riportano direttamente i responsabili editoriali: Patrizia Puricelli per Piemme Geronimo Stilton, Alessandro Gelso per Rizzoli e Fabbri Ragazzi, Marta Mazza per Mondadori Ragazzi ed Enrico Racca (ad interim) per Piemme Battello a Vapore.
Lorenzo Garavaldi mantiene la responsabilità del Marketing.
A Laura Casonato, responsabile dell’ufficio diritti di Edizioni Piemme e Sperling & Kupfer, sono affidate le attività dell’ufficio diritti.
La Comunicazione della Business Unit Ragazzi è affidata a Paola Caviggioli, che mantiene la responsabilità della Comunicazione di Edizioni Piemme e Sperling & Kupfer.

Dan Brown torna in libreria con Origin

Dan Brown torna nelle librerie con Origin, la nuova avventura del suo personaggio di maggior successo, il professor Robert Langdon. Le vicende di Origin sono ambientate nelle suggestive cornici di Bilbao, Barcellona e Madrid, fra capolavori dell’arte, edifici storici, testi classici e simboli enigmatici.

Brillante riflessione sull’eterno conflitto tra scienza e fede e sulle sfide che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci pongono quotidianamente, Origin è un romanzo ricco di spunti colti e di invenzioni narrative, in cui passato e futuro si incontrano in una contemporaneità sorprendente.

La trama

Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all’avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell’umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l’ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un’amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo?

Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall’eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all’improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l’affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l’inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull’orlo di un oblio irreversibile.

Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch… e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge.

Chiunque tu sia. In qualunque cosa tu creda. Tutto sta per cambiare.

L’uomo di neve di Nesbø al cinema e in libreria

Il thriller capolavoro di Jo Nesbø, L’uomo di neve, diventa un film con protagonista Michael Fassbender, dal 12 ottobre nelle sale in Italia. Per l’occasione il romanzo torna nelle librerie con una nuova traduzione, in edizione tie-in per Stile Libero Big di Einaudi.

L’uomo di neve di Jo Nesbø è il caso più celebre che vede come protagonista Harry Hole. Nell’omonimo film vestirà i panni del duro e perspicace poliziotto di Oslo l’attore Michael Fassbender, sotto la regia di Tomas Alfredson.

Il bestseller di Nesbø porta il lettore dentro le atmosfere cupe Oslo, trascinandolo nei meandri del male e della sofferenza umana. Come sempre, è abilissimo a mantenere alta la suspense, anche grazie ad un killer capace di attirare nella sua ragnatela Harry Hole, con il quale instaura un gioco mortale e perverso.

La trama

Una notte, dopo la prima neve dell’anno, il piccolo Jonas si sveglia e scopre che sua madre è sparita. La sciarpa rosa che lui le aveva regalato per Natale è avvolta al collo del pupazzo di neve che, inspiegabilmente, quel giorno è apparso nel loro giardino. Ma quando anche una seconda donna scompare nei dintorni di Oslo, i peggiori presentimenti dell’ispettore Harry Hole sembrano prendere davvero corpo.

Hole, oramai quarantenne, inizia a indagare con l’aiuto della nuova attraente collega Katrine Bratt sulla sparizione di Birte Becker e sulle altre persone scomparse in Norvegia. È evidente che si trovano a fronteggiare un serial killer: l’uomo di neve è tornato.

Era bianco e aveva gli occhi e la bocca di ghiaia nera, probabilmente presa dal passo carraio e per braccia due ramoscelli di melo. - Dio santo, - ansimò. - E' solo un pupazzo di neve.

"L’uomo di neve" di Jo Nesbø
L'uomo di neve Jo Nesbo