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Mondadori: rinegoziazione del contratto di finanziamento per un importo complessivo di 515 milioni di euro

Al fine di sostenere la strategia di sviluppo del Gruppo nei core business, sono state definite condizioni migliorative relativamente a revisione della durata e riduzione del costo medio annuo complessivo

Il Gruppo Mondadori comunica di aver rinegoziato le attuali linee di credito committed pari a complessivi 515 milioni di euro. In data odierna è stato firmato infatti un nuovo contratto di finanziamento con scadenza a cinque anni (dicembre 2020) amortizing, con un pool di sei primari istituti di credito (BNP Paribas, Banca Popolare di Milano, Intesa Sanpaolo, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario, UniCredit, UBI Banca) in sostituzione dell’attuale contratto che prevedeva rimborsi più ravvicinati (2016-2017-2018). Il nuovo contratto include anche le linee di credito necessarie per l’acquisizione di RCS Libri.

Al 30 settembre 2015 il Gruppo Mondadori ha registrato una posizione finanziaria netta pari a -243,6 milioni di euro.

Il nuovo contratto di finanziamento presenta condizioni economiche migliorative per il Gruppo in termini di minori tassi di interesse e commissioni: il costo iniziale di tali linee di credito per l’esercizio 2016 sarà pari a 325 bps – che si aggiunge all’Euribor di riferimento – con una riduzione di circa 90 bps rispetto al costo attuale. Tale tasso, inoltre, potrà diminuire, su base annuale, in funzione della positiva evoluzione del rapporto net debt/EBITDA.

Al fine di sostenere il processo di crescita del Gruppo nei core business, sono stati inoltre negoziati nuovi livelli di covenant (net debt/EBITDA) per gli esercizi 2016 (4,50x) e 2017 (3,75x) rispetto all’attuale 3,50x, che saranno applicati al completamento dell’acquisizione di RCS Libri.

Approvato dal C.d.A il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015

  • Ricavi netti consolidati: 817,1 milioni di euro, -4,1% rispetto ai 851,9 milioni di euro del 30.09.2014
  • Margine operativo lordo consolidato: 48,8 milioni di euro, in miglioramento del 21,3% rispetto ai 40,2 milioni di euro del 30.09.2014
  • Risultato netto delle attività in continuità: positivo per 6,6 milioni di euro; in miglioramento di oltre 10 milioni di euro rispetto alla perdita di 3,8 milioni di euro del 30.09.2014
  • Posizione finanziaria netta: -243,6milioni di euro; in significativo miglioramento rispetto ai -327,4 milioni di euro del 30.09.2014, per effetto della generazione di cassa nei 12 mesi di 83,8 milioni di euro
  • §
  • Confermata stima per il 2015 di un margine operativo lordo in netta crescita e di una posizione finanziaria netta in significativo miglioramento rispetto a fine 2014

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015[1] presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30 SETTEMBRE 2015

I ricavi netti consolidati dei primi nove mesi dell’esercizio 2015 si sono attestati a 817,1 milioni di euro, in contrazione del 4,1% rispetto agli 851,9 milioni di euro del pari periodo 2014[2].

Il margine operativo lordo consolidato risulta in miglioramento del 21,3%, attestandosi a 48,8 milioni di euro rispetto ai 40,2 milioni di euro del 30 settembre 2014, anche per effetto del contributo positivo degli elementi non ricorrenti (in particolare della plusvalenza generata dalla cessione del 50% della joint venture Harlequin Mondadori). Il margine operativo lordo, al netto di tali elementi, mostra un recupero di redditività di quasi un punto percentuale: il margine operativo lordo ante non ricorrenti ha infatti evidenziato una crescita del 10%, da 43,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2014 a 48 milioni di euro dell’esercizio in corso [3], con un’incidenza percentuale che è cresciuta dal 5,1% al 5,9% dei ricavi.

Tale performance è stata il risultato di un’attenta e focalizzata politica di gestione, attuata pur mantenendo come obiettivo primario la ricerca e il continuo miglioramento del prodotto editoriale. In particolare:

  • l’incidenza del costo del venduto è diminuita di oltre 2 punti percentuali (dal 41% al 38,7% dei ricavi), migliorando in tutte le aree di business, in particolare nell’area Libri per effetto di una più efficace gestione dei processi operativi e di una mirata politica di pricing, e nell’area Periodici Italia, per effetto delle incisive azioni di revisione editoriale;
  • l’incremento dell’incidenza dei costi variabili sui ricavi, passata da 19,9% a 21,7%, è ascrivibile prevalentemente all’area Periodici Francia ed è riferita all’incremento delle tariffe postali;
  • la riduzione dei costi fissi di struttura (-8,8% rispetto ai primi nove mesi del 2014) è superiore alla flessione dei ricavi ed è stata conseguita attraverso il continuo contenimento dei costi in tutte le aree aziendali;
  • l’organico a fine periodo (3.090 unità) si è ridotto del 3,3% rispetto al corrispondente periodo del 2014, per effetto della revisione continua delle strutture organizzative in Italia e in Francia (la riduzione a pari perimetro si attesterebbe al -5,6%).

Tali risultati confermano, trimestre dopo trimestre, la maggiore efficienza del Gruppo derivante dalle azioni di revisione industriale e organizzativa avviate negli ultimi due anni e conseguite nonostante il difficile contesto dei mercati di riferimento.

Il risultato operativo consolidato dei primi nove mesi dell’anno è pari a 30 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 24 milioni del 2014 di circa il 25%, per effetto del citato incremento del margine operativo lordo, nonostante l’aumento della voce ammortamenti e svalutazioni derivante dalla svalutazione della partecipazione nella società greca Attica Publications (nell’area Periodici Italia) pari a 4 milioni di euro.

Il risultato prima delle imposte consolidato delle attività in continuità è positivo per 16,1 milioni di euro rispetto ai 6,2 milioni di euro al 30 settembre 2014; nei primi nove mesi dell’esercizio in corso, gli oneri finanziari sono ammontati a 13,7 milioni di euro, in significativa contrazione rispetto ai 17,8 milioni di euro del medesimo periodo del 2014, per effetto sia della riduzione dell’indebitamento netto medio del periodo sia del costo medio complessivo del debito. Gli oneri fiscali complessivi sono 7,7 milioni di euro (8 milioni di euro nel 2014).

Il risultato netto consolidato delle attività in continuità, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 6,6 milioni di euro, in miglioramento di oltre 10 milioni di euro rispetto alla perdita di 3,8 milioni di euro registrata al 30 settembre 2014. Il risultato dei primi nove mesi del 2015 delle attività dismesse, negativo per 9,4 milioni di euro, include il risultato netto di periodo dell’area Radio (in miglioramento a -3,1 rispetto a -3,8 milioni di euro al 30 settembre 2014), nonché la svalutazione delle attività di Monradio pari a 6,3 milioni di euro. Il risultato netto di Gruppo al 30 settembre 2015, dopo il risultato delle attività dismesse, è pari a -2,8 milioni di euro, in miglioramento di 4,7 milioni di euro rispetto alla perdita del precedente esercizio (-7,5 milioni di euro), pur includendo la svalutazione delle attività di Monradio pari a 6,3 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 settembre 2015 si è attestata a -243,6 milioni di euro in significativo miglioramento rispetto ai -327,4 milioni di euro del 30 settembre 2014 per effetto della generazione di cassa del Gruppo negli ultimi dodici mesi, pari a 83,8 milioni di euro, derivante sia dalla gestione operativa (34,4 milioni di euro) sia da quella straordinaria (49,4 milioni di euro).

Al 30 settembre 2015, il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 59,9 milioni di euro; il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte del periodo) è pari a 34,4 milioni di euro, proseguendo il trend di miglioramento registrato nei tre trimestri precedenti. Il flusso di cassa straordinario è positivo per 49,4 milioni di euro, principalmente per effetto dell’incasso relativo alle dismissioni effettuate nel periodo per complessivi 56,4 milioni di euro (di cui 45,1 milioni di euro derivanti complessivamente dalle cessioni dell’80% di Monradio e del 50% nella jv Harlequin Mondadori).

LE AREE DI BUSINESS

LIBRI
Nei primi nove mesi del 2015 il mercato dei libri trade ha registrato un calo complessivo del 2%, evidenziando trimestre dopo trimestre un progressivo miglioramento.

In tale contesto, nell’area Trade il Gruppo Mondadori si è confermato leader del mercato con una quota pari al 25% (25,9% al 30 settembre 2014; fonte GFK).

Nel periodo in esame, il Gruppo è presente con 5 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti nei primi nove mesi dell’anno (Grey, La ragazza del treno, Cinquanta sfumature di grigio, La vigna di Angelica, Storia di una ladra di libri) e ha ricevuto l’assegnazione del Premio Strega 2015 con il titolo La ferocia di Nicola Lagioia (Einaudi).

Nei primi nove mesi del 2015 i ricavi dell’area Libri si sono attestati a 232,7 milioni di euro, in contrazione del 2,6% rispetto ai 238,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2014. In particolare:

  • Libri Trade: flessione superiore al mercato anche per effetto delle dinamiche del canale GDO e del comparto Paperback, e soprattutto di una selettiva programmazione editoriale mirata a incrementarne la redditività;
  • Libri Educational: crescita dei ricavi del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2014, prevalentemente legata alle attività di gestione delle concessioni museali e alla positiva performance della scolastica (+2%). Nel periodo in esame il Gruppo si è confermato il terzo operatore del mercato dei libri di testo scolastici.

I ricavi relativi alle vendite degli e-book hanno registrato un incremento del 19% rispetto allo scorso esercizio, in linea con il trend rilevato nel primo semestre, attestando il peso delle vendite digitali sul totale trade al 7,3% (5,3% al 30 settembre 2014).

Il margine operativo lordo, al netto di componenti non ricorrenti e nonostante la contrazione dei ricavi ha registrato una sostanziale stabilità rispetto al precedente esercizio a 35,5 milioni di euro per effetto di una più efficace gestione dei processi operativi derivati dalla profonda revisione organizzativa e di prodotto intrapresa in ambito Trade – con mirate azioni sulla riduzione del numero dei titoli e delle tirature medie, pur mantenendo come obiettivo prioritario la ricerca e il continuo miglioramento della qualità del piano editoriale.

Il margine operativo lordo complessivo dell’area è risultato pari a 39,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 34,8 milioni di euro dei nove mesi 2014; include, rispetto allo scorso esercizio, la plusvalenza pari a 7,6 milioni di euro derivante dalla cessione della partecipazione nella joint venture Harlequin Mondadori (finalizzata in data 30 settembre 2015), nonché una maggiore incidenza degli oneri di ristrutturazione (3,5 milioni di euro nel 2015 rispetto a 0,6 milioni nel 2014).

PERIODICI ITALIA
In un mercato dei periodici negativo a livello sia diffusionale (canale edicola ad agosto: -7,2%; fonte interna) sia pubblicitario (fonte Nielsen ad agosto: -3,6%), Mondadori si è confermata leader con una quota del mercato diffusionale pari al 32% (in lieve crescita dal 31,8% di agosto 2014).

L’area Periodici Italia ha registrato ricavi complessivi per 224 milioni di euro, in flessione del 3% (-5% a portafoglio omogeneo, al netto dell’acquisizione del 50% di Gruner+Jahr/Mondadori avvenuta in data 1° luglio 2015) rispetto ai 231 milioni di euro del 30 settembre 2014. In particolare:

  • i ricavi diffusionali sono calati del 3% (-7,3% a perimetro omogeneo), anche per effetto della politica di selezione delle iniziative più profittevoli nei canali abbonamenti ed edicola;
  • i ricavi pubblicitari print+web dei brand Mondadori in Italia sono diminuiti del 4% (-5% a perimetro omogeneo); nel dettaglio, la raccolta print ha registrato un calo del 5,5% a livello omogeneo; in crescita dello 0,3% la raccolta dei siti web, con un andamento migliore rispetto al mercato di riferimento (-2,1%: fonte Nielsen, agosto);
  • i ricavi dei prodotti collaterali hanno registrato una riduzione del 6,8% (-8,1% a perimetro omogeneo), in progressivo recupero nel terzo trimestre.

Il margine operativo lordo dell’area Periodici Italia, al netto di componenti non ricorrenti, ha registrato un sensibile miglioramento, passando da una perdita di 0,4 milioni di euro a un valore positivo di 4,1 milioni di euro[4], derivante dalle incisive azioni di revisione della struttura editoriale e operativa e delle attività promozionali; nonostante la contrazione dei ricavi, determinata dalle condizioni di mercato e da puntuali politiche di selezione delle iniziative editoriali, è stata preservata la tradizionale qualità editoriale delle testate consentendo il mantenimento della leadership di mercato.

Il margine operativo lordo complessivo dell’area ha confermato tale trend di miglioramento passando da 0,4 a 3,3 milioni di euro per effetto delle azioni sopracitate e del progressivo recupero delle attività pubblicitarie, nonostante lo scorso esercizio beneficiasse di proventi non ricorrenti per circa 1 milione di euro derivanti dall’operazione di conferimento a Mediamond. Il contributo complessivo delle partecipazioni internazionali consolidate a equity è positivo per 1,2 milioni di euro, in linea rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente.

I dati di traffico dei siti mostrano un’audience complessiva di 6,7 milioni di utenti unici; in particolare l’ultima rilevazione disponibile, relativa al mese di agosto, ha evidenziato una crescita rilevante per i brand Donnamoderna.com (+8%), Grazia.it (+13%) e Salepepe.it (+48%).

PERIODICI FRANCIA
In Francia la situazione del mercato dei periodici ha presentato un trend decrescente, sia nella raccolta pubblicitaria, che registra un calo dell’8% (fonte Kantar Media, a luglio), sia nelle diffusioni sia nel canale edicola, sono diminuite del 3,9% (fonte interna, dato ad agosto esclusa l’edizione straordinaria di Charlie Hebdo a febbraio).

Nei primi nove mesi del 2015 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 246,8 milioni di euro, in calo del 2,9% rispetto ai 254,2 milioni di euro del pari periodo del 2014, sostanzialmente confermando il trend del primo semestre.

I ricavi diffusionali (circa il 72% del totale) hanno registrato una flessione pari al 2,4% rispetto all’esercizio precedente. In particolare:

  • il canale edicola è in flessione del 6,2% rispetto ai primi nove mesi del 2014 (che includeva lo “scoop Hollande” del magazine Closer);
  • il canale abbonamenti ha evidenziato, al contrario, una crescita dei ricavi pari allo 0,2%.

Tali performance sono state raggiunte grazie alla costante attenzione alla qualità editoriale e alla ricerca di innovazione.

I ricavi relativi alla raccolta pubblicitaria hanno registrato complessivamente un calo del 6,1% rispetto al pari periodo del 2014, ma con un andamento difforme tra prodotto cartaceo e on-line: la crescita dell’advertising digitale (+24%) che ormai rappresenta oltre il 14% del totale ricavi pubblicitari, ha parzialmente compensato nel periodo il calo rilevato dalla componente print (-9,8%). In questo contesto Mondadori France si è confermata secondo operatore del mercato pubblicitario della stampa periodica, con una quota dell’11%.

Il margine operativo lordo, al netto di componenti non ricorrenti, è pari a 22,1 milioni di euro, in calo del 4,7% rispetto al precedente esercizio, principalmente per effetto dell’incremento delle tariffe postali e del contributo, incluso nel pari periodo del 2014, derivante dallo “scoop Hollande” pubblicato nel mese di gennaio 2014 dalla rivista Closer.

Mondadori France ha proseguito nelle attività di razionalizzazione delle strutture e di contenimento dei costi redazionali, che continueranno per tutto il 2015 nell’ottica di un ulteriore adeguamento dell’organizzazione alle trasformazioni del mercato e del mantenimento della redditività, preservando la sua capacità di investimento nella qualità e progressiva digitalizzazione delle attività editoriali.

Il margine operativo lordo complessivo, pari a 20 milioni di euro, è risultato in calo del 10% rispetto ai primi nove mesi del 2014 (22,3 milioni di euro), per effetto di maggiori oneri di ristrutturazione, per circa 1,1 milioni di euro.

L’audience complessiva dei siti delle testate di Mondadori France ha raggiunto un totale di 8,1 milioni utenti unici, in crescita del 28% circa rispetto al 2014, anche per effetto della progressiva digitalizzazione dei team editoriali.

RETAIL
Nei primi nove mesi dell’anno, l’area Retail ha registrato ricavi per 131,6 milioni di euro, in flessione del 9,2% rispetto ai 144,9 milioni di euro dell’analogo periodo dell’anno precedente, principalmente per effetto della cessione (avvenuta a fine 2014) del flagship store di corso Vittorio Emanuele a Milano (che nei nove mesi 2014 aveva contribuito per 10,4 milioni di euro).

Il libro risulta la tipologia di prodotto preminente (77,5% del totale) con un andamento, a livello omogeneo, migliore del mercato di riferimento di circa 1 punto percentuale. Nell’analisi dei canali di vendita si evidenzia:

  • bookstore diretti: -4,3% (+1,8% a parità di negozi);
  • bookstore in franchising: flessione lieve nella categoria libro e più accentuata nel settore no-book;
  • megastore: in calo per gli effetti della cessione dello store di corso Vittorio Emanuele; a perimetro omogeneo performance positiva del comparto libro (+7,8%) e il ritorno alla crescita del consumer electronics;
  • nell’on-line una contrazione complessiva del 4,2% (-0,6% nel libro).

Il margine operativo lordo al netto di componenti non ricorrenti è pari a -3,1 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai -5,4 milioni di euro del corrispondente periodo del 2014.

Tale risultato è stato determinato da due principali elementi:

  • il miglioramento del margine di prodotto, in particolare nella categoria book (per effetto delle azioni di revisione del network e di contenimento delle promozioni) e nei prodotti consumer electronics, attraverso un più attento assortimento dei prodotti con focus su accessori e servizi;
  • il proseguimento delle azioni di controllo e riduzione dei costi che hanno determinato la minor incidenza dei costi operativi e di struttura.

Il margine operativo lordo complessivo registra nel periodo un più marcato incremento pari a 3,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (-6 milioni, che includeva oneri di ristrutturazione per 0,6 milioni), attestandosi a -2,8 milioni di euro.

DIGITAL
Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi complessivi delle attività digitali hanno registrato una crescita dell’8,4% rispetto al 30 settembre 2014 (38,3 milioni di euro rispetto a 35,3 milioni di euro).

Le attività puramente digitali e trasversali a tutte le aree di business hanno incrementato i propri ricavi dell’11,1% rispetto ai primi nove mesi del 2014; stabili i ricavi delle attività di digital marketing service.

L’incidenza delle attività digitali sui ricavi consolidati del Gruppo si è attestata al 4,7% rispetto al 4,1% del 30 settembre del 2014.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nel terzo trimestre dell’anno il Gruppo ha finalizzato il processo, avviato nel corso dell’esercizio, di valorizzazione di alcuni asset non core che, incrementando la disponibilità delle risorse finanziarie, ha contribuito a sostenere le linee strategiche di sviluppo e a rafforzare la posizione competitiva, coerentemente a quanto precedentemente annunciato. Nel contesto di tale focalizzazione sul core business si inquadra l’accordo recentemente sottoscritto per l’acquisizione di RCS Libri che consentirà al Gruppo di consolidare la propria presenza in Italia nel mercato dei libri trade e nell’editoria scolastica, nonché negli illustrati a livello internazionale.

Per l’esercizio 2015, alla luce dei positivi risultati registrati nei primi nove mesi, dei costanti interventi di ottimizzazione dei processi operativi e della struttura dei costi, delle azioni di razionalizzazione strategica del portafoglio di attività, nonché delle misure finalizzate a mitigare il calo dei ricavi derivante dalla perdurante dinamica dei mercati di riferimento, è ragionevole confermare la stima di un margine operativo lordo del Gruppo in netta crescita.

Alla luce di tale positiva evoluzione, delle recenti dismissioni e pur in un contesto di ripresa degli investimenti, anche la posizione finanziaria netta è attesa in significativo miglioramento rispetto a fine 2014.

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La documentazione relativa alla presentazione agli analisti dei risultati del primi nove mesi dell’anno è resa disponibile oggi presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investor Relations).

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Oddone Pozzi dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della società.

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PUBBLICAZIONE RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2015
Il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015 approvato dal Consiglio di Amministrazione è reso disponibile entro la data odierna presso la sede legale della Società, il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investor Relations).

[1] In data 30 settembre è stata finalizzata la cessione a R.T.I. S.p.A. dell’80% del capitale sociale di Monradio S.r.l. per un corrispettivo pari a 36,8 milioni di euro. Ai sensi dell’IFRS 5 (“Attività non correnti possedute per la vendita”), il business radiofonico del Gruppo è stato qualificato come “discontinued operations” e come tale è stato esposto nel presente Resoconto Intermedio di gestione. Tale rappresentazione ha comportato che nel conto economico dei primi nove mesi del 2015 e, a fini comparativi, del 2014, il risultato conseguito nel periodo dalle attività radiofoniche, unitamente alla svalutazione effettuata per allineare i valori dell’attivo netto al fair value risultante dall’offerta, sia stato classificato nella voce “Risultato delle attività dismesse”.

[2] Nell’area Periodici Italia sono inclusi i ricavi delle attività di Gruner+Jahr/Mondadori, consolidati dal 1° luglio 2015 (per 5,3 milioni di euro) a seguito dell’acquisto da parte di Mondadori del 50% della joint venture: al netto di tale disomogeneità, a livello di Gruppo, il calo dei ricavi si attesterebbe intorno al 4,7% in linea con l’andamento registrato nel primo semestre (-4,8%).

[3] Il consolidamento di Gruner+Jahr/Mondadori dal 1° luglio 2015 ha contribuito positivamente per 0,7 milioni di euro.

[4] Di cui 0,7 milioni di euro derivanti dal contributo del consolidamento di Gruner+Jahr/Mondadori.

Mondadori: accordo per l’acquisizione di RCS Libri

Prosegue la strategia del Gruppo di focalizzazione sul core business

A seguito del Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, l’amministratore delegato Ernesto Mauri ha sottoscritto il contratto relativo all’acquisizione di RCS Libri S.p.A.

L’accordo consentirà al Gruppo Mondadori di consolidare la propria presenza in Italia nel mercato dei libri trade e nell’editoria scolastica, nonché negli illustrati a livello internazionale.

Il perimetro dell’operazione comprende l’intera quota del 99,99% posseduta da RCS MediaGroup S.p.A. in RCS Libri S.p.A. con le sottostanti partecipazioni – che al closing includeranno il 94,71% di Marsilio Editore S.p.A. – ed escluderanno il 58% posseduto in Adelphi Edizioni S.p.A.

Tale perimetro ha registrato nell’esercizio 2014 i seguenti valori pro-forma: ricavi per 221,6 milioni di euro, EBITDA ante oneri non ricorrenti per 8,8 milioni di euro e investimenti per 11 milioni di euro, di cui 1,7 milioni destinati al rinnovo delle librerie Rizzoli.

Il corrispettivo dell’operazione è pari a 127,5 milioni di euro e riflette una PFN media (per neutralizzare gli effetti della stagionalità del business) e rettificata (anche includendo il riacquisto delle minorities di Marsilio) pari a -2,5 milioni di euro.

Poiché il corrispettivo riflette le aspettative di risultato per l’esercizio in corso, sono previsti meccanismi di aggiustamento del prezzo pari a massimi +/-5 milioni di euro legati al raggiungimento di predeterminati obiettivi economici nel 2015.

È inoltre previsto un earn-out a favore di RCS MediaGroup S.p.A. sino a 2,5 milioni di euro, condizionato al conseguimento nel 2017 di determinati risultati nel segmento libri.

L’operazione prevede le usuali dichiarazioni e garanzie a favore dell’acquirente.

L’acquisizione, il cui corrispettivo sarà regolato per cassa alla data del closing, sarà finanziata tramite l’utilizzo di linee di credito; il Gruppo ha recentemente siglato un accordo con le banche finanziatrici per rimodulare le attuali linee in relazione all’operazione, rivedendone scadenze e condizioni.

Con l’operazione Mondadori acquisirà la titolarità esclusiva di tutti i marchi in ambito librario, tra cui Rizzoli. L’accordo prevede inoltre che le testate di RCS MediaGroup possano continuare ad esercitare un’attività editoriale libraria in linea con quella attuale.

Il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’approvazione delle competenti autorità regolatorie; eventuali provvedimenti di autorizzazione condizionata non pregiudicheranno il completamento dell’operazione.

La presentazione relativa all’operazione verrà resa disponibile nella giornata di domani presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investor Relations).

Mondadori: finalizzate dismissioni di asset non core in linea con l’annunciata strategia di focalizzazione del gruppo

  • Cessione dell’80% delle attività radiofoniche
  • Cessione dell'intera partecipazione in Harlequin Mondadori

Le due operazioni si inquadrano nella strategia di sviluppo del core business
perseguita dal Gruppo anche attraverso la valorizzazione di asset non strategici

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. comunica di aver finalizzato in data odierna – nell’ambito del piano di valorizzazione di asset non strategici – la cessione a R.T.I. S.p.A. dell’80% del capitale sociale di Monradio S.r.l. e la cessione a Harlequin Italia S.r.l. dell’intera partecipazione, detenuta attraverso Mondadori Libri S.p.A., nella joint venture Harlequin Mondadori S.p.A., per un corrispettivo complessivo, incassato in data odierna, di 45,1 milioni di euro.

Le due operazioni, incrementando la disponibilità delle risorse finanziarie, contribuiscono a sostenere le linee strategiche di sviluppo del Gruppo e la posizione competitiva nei core business, coerentemente a quanto annunciato nel corso dell’esercizio.

In particolare è stato perfezionato oggi il contratto relativo alla cessione a R.T.I. (Gruppo Mediaset) dell’80% del capitale sociale di Monradio per un corrispettivo pari a 36,8 milioni di euro (cash/debt free), secondo le condizioni riportate nel documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate a disposizione del pubblico come comunicato il 24 settembre 2015.

Nell’esercizio 2014 Monradio ha contribuito ai ricavi consolidati del Gruppo per 11,7 milioni di euro, con un margine operativo lordo negativo di 4,4 milioni di euro[1].

È stato inoltre perfezionato il contratto di cessione a Harlequin Italia (HarperCollins Publishers) dell’intera partecipazione detenuta da Arnoldo Mondadori Editore, attraverso Mondadori Libri, in Harlequin Mondadori, pari al 50% del capitale sociale.
Harlequin Mondadori, joint venture paritetica costituita nel 1980, opera nel settore dei romanzi rosa principalmente attraverso la vendita nel canale edicola della collana Harmony.
La società, consolidata ad equity, ha realizzato nel 2014 ricavi per 9,1 milioni di euro, con un utile netto di 1,0 milioni di euro.
Il corrispettivo della transazione è pari a 8,3 milioni di euro, inclusivo di una posizione finanziaria netta rettificata di competenza, positiva per 1,6 milioni di euro.

[1] Ai sensi dell’IFRS5 il business radiofonico del Gruppo è stato qualificato come “discontinued operations” già nel conto economico del primo semestre 2015; pertanto il risultato conseguito da Monradio nel periodo è stato classificato nella voce “risultato delle attività in dismissione” che include la svalutazione delle attività di Monradio pari a 7,1 milioni di euro al fine di allinearne il valore al fair value risultante dall’operazione di cessione (46 milioni di euro per il 100%).

Mondadori: pubblicazione documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. comunica che è disponibile, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento Consob n.17221/2010 e successive modifiche, il documento informativo relativo ad operazione di maggiore rilevanza con parti correlate concernente la cessione – approvata in data odierna dal Consiglio di Amministrazione della Società (a seguito di motivato parere favorevole espresso dal Comitato di amministratori indipendenti per le operazioni con parti correlate ai sensi del Regolamento Consob e delle procedure adottate in merito dalla Società) – dell’80% del capitale sociale di Monradio S.r.l. (società interamente controllata da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.) a R.T.I. S.p.A. (società interamente controllata da Mediaset S.p.A., nonché soggetta a comune controllo con Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.).

L’operazione in oggetto si configura quale “operazione di maggiore rilevanza”, in quanto risultano superati gli indici di rilevanza quali identificati ai sensi dell’art. 4 comma 1, lett. a) del Regolamento Consob e recepiti nel rapporto del 2,5% nella Procedura adottata dal Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A..

Il documento informativo relativo all’operazione è a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società, sul sito internet www.gruppomondadori.it (sezione Governance) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato www.1info.it.

Approvata dal consiglio di amministrazione la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015

  • Ricavi netti consolidati: 517,1 milioni di euro, -4,8% rispetto ai 543,3 milioni di euro del 30 giugno 2014
  • Margine operativo lordo ante non ricorrenti: 23,8 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto ai 18,1 milioni di euro del 30 giugno 2014
  • Margine operativo lordo consolidato: 19 milioni di euro, in miglioramento del 7,9% rispetto ai 17,6 milioni di euro del 30 giugno 2014
  • Risultato netto consolidato delle attività in continuità (escluse le attività in dismissione relative al business radiofonico): -3,4 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai -8,6 milioni di euro del 30 giugno 2014
  • Posizione finanziaria netta: -326,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -368,9 milioni di euro del 30 giugno 2014

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  • Miglioramento dei risultati operativi di tutte le aree di business del Gruppo e focus sulla razionalizzazione strategica del portafoglio di attività

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  • Confermata stima per il 2015 di un margine operativo lordo in crescita; posizione finanziaria netta attesa in miglioramento rispetto a fine 2014

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 presentata dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

Nel primo semestre 2015 i ricavi netti consolidati si sono attestati a 517,1 milioni di euro, in contrazione del 4,8% rispetto ai 543,3 milioni di euro del pari periodo 2014. Il secondo trimestre dell’anno ha registrato un progressivo recupero (-3,3%) rispetto all’andamento conseguito nei primi tre mesi (-6,2%).

Il margine operativo lordo ante non ricorrenti ha evidenziato una crescita del 32%, da 18,1 milioni di euro del primo semestre del 2014 a 23,8 milioni di euro nell’esercizio in corso, con un’incidenza percentuale che è cresciuta dal 3,3% al 4,6% dei ricavi; il margine operativo lordo consolidato risulta in miglioramento del 7,9%, attestandosi a 19 milioni di euro rispetto ai 17,6 milioni di euro del 30 giugno 2014. Il recupero di redditività è ancor più significativo al netto degli elementi non ricorrenti (che nel semestre hanno influenzato negativamente i risultati per circa 5 milioni, principalmente riferibili a oneri di ristrutturazione).

Tale performance è stata il risultato di una attenta politica di gestione. In particolare:

– la riduzione dell’incidenza del costo del venduto diminuisce nella maggior parte delle aree di business, in particolare nell’Area Libri e nell’Area Retail, per effetto di una più efficace gestione dei processi operativi e di una mirata politica di pricing;
– l’incremento dell’incidenza dei costi variabili sui ricavi è ascrivibile prevalentemente all’Area Periodici Francia ed è riferita all’incremento delle tariffe postali legate alla gestione degli abbonamenti;
– la riduzione dei costi fissi di struttura è superiore alla flessione dei ricavi ed è stata conseguita anche attraverso il contenimento dei costi per prestazioni di terzi e per gli affitti;
– l’organico a fine periodo si è ridotto di 144 unità (-4,5%) rispetto al primo semestre del 2014 per effetto della revisione continua delle strutture organizzative; il costo del personale è di conseguenza risultato inferiore del 4,6% rispetto all’esercizio precedente, sostanzialmente allineato in termini di incidenza percentuale sui ricavi (20,9%).

Tale risultato conferma, trimestre dopo trimestre, la maggiore efficienza del Gruppo conseguita in tutte le aree di business, in particolare nelle aree Libri e Periodici Italia, derivante dalle azioni di revisione industriale e organizzativa avviate negli ultimi due anni.

Il risultato operativo consolidato nel primo semestre del 2015 è pari a 9,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 7 milioni del pari periodo 2014 del 32% per effetto del citato incremento del margine operativo lordo e della riduzione degli ammortamenti.

Il risultato prima delle imposte consolidato è positivo per 0,6 milioni di euro rispetto a un valore negativo di -5,3 milioni di euro al 30 giugno 2014; nel primo semestre dell’esercizio in corso gli oneri finanziari complessivi ammontano a 8,5 milioni di euro, in significativa contrazione rispetto ai 12,3 milioni di euro del medesimo periodo del 2014 per effetto della riduzione dell’indebitamento netto medio del periodo e del costo medio complessivo del debito.

Gli oneri fiscali complessivi del semestre sono pari a 2,8 milioni di euro (2,1 milioni nel primo semestre 2014).

Il risultato netto consolidato delle attività in continuità, dopo la quota di pertinenza di terzi, è negativo per 3,4 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 8,6 milioni di euro registrata al 30 giugno 2014.

Il risultato del primo semestre 2015 delle attività in dismissione, negativo per 8,8 milioni di euro, include il risultato di periodo dell’area Radio (in miglioramento a -1,8 rispetto -2,5 milioni di euro al 30 giugno 2014), nonché la svalutazione delle attività di Monradio al fine di allinearne il valore al fair value risultante dalla manifestazione di interesse ricevuta in data 30 giugno 2015 da parte di R.T.I. S.p.A.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 giugno 2015 si è attestata a -326,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -368,9 milioni del 30 giugno 2014 per effetto della significativa generazione di cassa del Gruppo – in particolare dalla gestione operativa – negli ultimi dodici mesi; il confronto con il valore al 31 dicembre 2014 (-291,8 milioni di euro) include gli effetti della stagionalità tipica del business.

Al 30 giugno 2015 il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 59,6 milioni di euro; il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte del periodo) è pari a 31,5 milioni di euro, proseguendo il trend di miglioramento registrato nei quattro trimestri precedenti.

Il flusso di cassa straordinario è positivo per 10,9 milioni di euro nonostante gli esborsi per ristrutturazioni, per effetto dell’incasso derivante dalla cessione di un asset in ambito Retail e dell’incasso di crediti fiscali maturati negli esercizi precedenti.

LE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Nei primi sei mesi del 2015 è proseguito nel mercato dei libri trade l’andamento già registrato nel primo trimestre dell’anno, con un calo del 2,7% rispetto al 30 giugno 2014 (fonte: GFK, a valore a giugno).

In tale contesto, il Gruppo Mondadori si è confermato leader di mercato con una quota pari al 24,4%.

Nel periodo in esame, il Gruppo è presente con 4 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti nel semestre e ha ricevuto l’assegnazione del Premio Strega 2015 con La ferocia di Nicola Lagioia (Einaudi) e del Premio Strega Giovani 2015 con Chi manda le onde di Fabio Genovesi (Mondadori).

Nel primo semestre 2015 l’Area Libri del Gruppo Mondadori ha registrato ricavi per 123 milioni di euro con una contrazione complessiva del 4,3% rispetto ai 128,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2014.

I ricavi dei libri trade hanno registrato una flessione superiore al mercato, influenzata da una selettiva politica editoriale mirata a incrementarne la redditività. La performance positiva di Mondadori ha beneficiato della distribuzione nel secondo trimestre di Grey, il nuovo romanzo di E.L. James che prosegue la trilogia Cinquanta sfumature di grigio: lanciato il 3 luglio con una tiratura di 500.000 copie, Grey è già uno straordinario successo con oltre 200.000 copie vendute nelle prime due settimane.

I ricavi relativi agli e-book hanno registrato un incremento del 18,6% rispetto al primo semestre del 2014, attestando il peso delle vendite digitali sul totale trade al 6,1% (4,7% al 30 giugno 2014).

Nei primi sei mesi del 2015 i ricavi dei libri educational hanno registrato una crescita del 12,4% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il segmento è caratterizzato dalla stagionalità del business della scolastica, i cui ricavi vengono tipicamente generati nella seconda metà dell’esercizio.

Il margine operativo lordo dell’Area Libri, al netto di componenti non ricorrenti, nonostante la contrazione dei ricavi (-4,3%), ha registrato un significativo incremento (+65,8%) da 5,1 milioni di euro a 8,5 milioni di euro, per effetto di una più efficace gestione dei processi operativi derivante dalla profonda revisione intrapresa in ambito trade. Contestualmente sono proseguite le azioni finalizzate alla riduzione dei costi fissi di struttura e del costo del lavoro.

Il margine operativo lordo complessivo, che include rispetto allo scorso esercizio una maggiore incidenza degli oneri di ristrutturazione (3,2 milioni di euro nel 2015 rispetto a 0,5 milioni di euro nel 2014) che nel 2015 si sono concentrati nella prima parte dell’esercizio, è pari a 5,2 milioni di euro, in crescita del 12% circa rispetto al pari periodo del 2014 (4,7 milioni di euro).

  • PERIODICI ITALIA

In Italia in uno scenario negativo per il comparto dei periodici sia in termini di diffusioni (-6,5%: fonte interna, canale edicola a maggio) sia in termini di raccolta pubblicitaria (-3,6%: fonte Nielsen, a maggio), Mondadori si è confermata leader di mercato con una quota diffusionale pari al 32,3%.

I ricavi complessivi registrati dall’Area Periodici Italia si sono attestati a 153 milioni di euro, in flessione del 6,1% (-5,7% a portafoglio omogeneo, considerando le testate cedute a marzo 2014) rispetto ai 162,9 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno.

In particolare, i ricavi diffusionali sono diminuiti del 7,6% (-6,8% a portafoglio omogeneo), evidenziando nel secondo trimestre dell’anno un netto recupero rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Il calo è il risultato dell’effetto combinato delle dinamiche dei mercati di riferimento, oltre che dell’attenta politica di selezione delle iniziative promozionali più profittevoli.

I ricavi della raccolta pubblicitaria print sono diminuiti del 6,3% (-6% a portafoglio omogeneo), mentre la raccolta web (-0,7%) ha mostrato un andamento migliore rispetto al trend del mercato di riferimento (-2,2%: fonte Nielsen, a maggio), registrando una crescita del +2,5% nel secondo trimestre dell’anno anche per effetto del positivo risultato di Grazia.it (+7,3% rispetto al primo semestre 2014). Complessivamente e a perimetro omogeneo, la raccolta pubblicitaria sui brand Mondadori (print+web) è in calo del 5,6% nel periodo in esame.

I ricavi derivanti dai prodotti collaterali sono diminuiti del 10,6% rispetto al primo semestre del 2014 per effetto delle azioni di razionalizzazione delle iniziative finalizzate a mantenerne la redditività, anche se mostrano un progressivo recupero rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Il margine operativo lordo dell’Area Periodici Italia, al netto di componenti non ricorrenti, ha registrato un sensibile miglioramento pari al 28,6% (da 8,2 milioni di euro a 10,5 milioni di euro) per effetto delle incisive azioni di revisione della struttura editoriale e operativa e delle attività promozionali, nonostante la contrazione dei ricavi determinata dalle condizioni di mercato e da puntuali politiche di selezione delle iniziative.

Il margine operativo lordo complessivo dell’Area ha confermato tale trend di miglioramento, passando da 9,1 milioni di euro a 9,8 milioni di euro per effetto delle azioni sopracitate e del progressivo recupero delle attività pubblicitarie, nonostante il primo semestre dell’esercizio scorso beneficiasse di proventi non ricorrenti per circa 1 milione di euro derivanti dall’operazione di conferimento a Mediamond.

I dati di traffico mostrano un’audience complessiva di 6,7 milioni di utenti unici, in crescita del 41% circa (fonte Audiweb, maggio) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche per effetto delle performance di Grazia.it (+38%) e di Panorama.it (+11%).

  • PERIODICI FRANCIA

In Francia la situazione del mercato dei periodici ha presentato un trend decrescente sia nella raccolta pubblicitaria (-10,9% fonte Kantar Media, a maggio) sia nelle diffusioni che, nel canale edicola, diminuiscono del 5,2% (fonte interna, dato a maggio escludendo l’uscita a febbraio dell’edizione straordinaria di Charlie Hebdo che ha condizionato l’andamento del mercato francese dei magazine nel primo semestre dell’anno).

Nei primi sei mesi del 2015 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 166,6 milioni di euro, in calo del 2% rispetto ai 169,9 milioni di euro di pari periodo del 2014, confermando sostanzialmente il trend del primo trimestre.

I ricavi diffusionali (circa il 75% dei ricavi totali) hanno registrato una lieve flessione (-1,9%) rispetto all’esercizio precedente. In particolare:
– il canale edicola ha registrato una diminuzione del 7,3%; il confronto con l’esercizio 2014 risente della straordinaria performance del mese di gennaio 2014 derivante dalla pubblicazione su Closer dello “scoop Hollande”; escludendo tale discontinuità, la flessione dei ricavi diffusionali si attesterebbe al –5,2%, in linea con l’andamento del mercato di riferimento;
– il canale abbonamenti ha evidenziato, al contrario, una crescita dello 0,6%, compensando parzialmente la flessione del canale edicola.

I ricavi relativi alla raccolta pubblicitaria (print + web) hanno registrato un calo complessivo del 5,2% rispetto al pari periodo del 2014, ma con un andamento difforme tra prodotto cartaceo e on-line: l’advertising digitale (14% dei ricavi pubblicitari totali) è cresciuto di oltre il 23%, compensando parzialmente la contrazione rilevata dalla componente tradizionale print (-8,5%), con un andamento migliore del mercato di riferimento.

Mondadori si conferma quale secondo operatore nel mercato pubblicitario della stampa periodica, con una quota del mercato (a volume) pari al 10,3%.

Il margine operativo lordo, al netto di componenti non ricorrenti, è pari a 16,1 milioni di euro, stabile rispetto al precedente esercizio, nonostante il primo semestre 2014 includesse significativi benefici derivanti dallo “scoop Hollande” pubblicato nel mese di gennaio dalla rivista Closer.

Mondadori France ha proseguito nelle attività di razionalizzazione delle strutture e di contenimento dei costi redazionali, che continueranno per tutto il 2015 nell’ottica di un ulteriore adeguamento dell’organizzazione alle trasformazioni del mercato e del mantenimento della redditività, limitando anche l’impatto dell’incremento delle tariffe postali legate alla gestione degli abbonamenti e di alcuni investimenti promozionali. Il margine operativo lordo complessivo, pari a 14,4 milioni di euro, è risultato in calo del 5,7% rispetto al primo semestre del 2014 (15,3 milioni di euro) per effetto di maggiori oneri di ristrutturazione.

La contrazione delle attività tradizionali si è arrestata al 3,5%, mentre le attività di diversificazione (circa l’8% dei ricavi totali), hanno registrato una crescita del 18,2% per effetto principalmente dello sviluppo delle attività digitali (+18,6%), in cui è di particolare rilievo la crescita della raccolta pubblicitaria delle properties (+23,5%).

L’audience complessiva delle testate di Mondadori in Francia ha raggiunto un totale di 8,3 milioni utenti unici, in crescita del 19% circa rispetto al dato del 2014, anche per effetto della progressiva digitalizzazione dei team editoriali.

  • RETAIL

Nel primo semestre dell’anno l’Area Retail ha registrato ricavi pari a 85,7 milioni di euro, in flessione del 7,4% rispetto ai 92,6 milioni di euro dell’analogo periodo dell’anno precedente (in linea con il trend dei primi tre mesi), principalmente per effetto della cessione dello store di corso Vittorio Emanuele a Milano.

Il libro risulta la tipologia di prodotto preminente (77% del totale) con un andamento like-for-like migliore del mercato di riferimento di circa 3 punti percentuali.

I ricavi dei singoli canali di vendita hanno evidenziato: la sostanziale tenuta dei bookstore diretti (-0,6%); una sostanziale stabilità dei bookstore in franchising nella categoria libro, con un calo nel settore no-book; una positiva performance della categoria libro nei megastore (like-for-like) e il ritorno alla crescita nel comparto consumer electronics; la crescita del canale on-line (+2,5%), in particolare sul libro che ha registrato un andamento migliore del mercato di oltre cinque punti percentuali (8,5% rispetto a +3,1% del mercato); il bookclub ha presentato un andamento in linea con il calo strutturale atteso nel piano di sviluppo a medio termine (-13,5%).

Il margine operativo lordo di Mondadori Retail, al netto di componenti non ricorrenti, è pari a –3,2 milioni di euro, in netto miglioramento (+37,1%) rispetto ai -5,1 milioni di euro del corrispondente periodo del 2014. Tale risultato è stato determinato da due principali elementi:
– il miglioramento del margine di prodotto, in particolare nella categoria book e nei prodotti consumer electronics, raggiunto per effetto delle azioni di revisione del network e del format (il semestre ha visto l’apertura a giugno del nuovo megastore di via San Pietro all’Orto a Milano), di contenimento delle promozioni e di attento assortimento dei prodotti;
– il proseguimento delle azioni di riduzione dei costi che hanno determinato la minor incidenza delle spese promozionali e la significativa riduzione dei costi di struttura e del personale.

Tale miglioramento, rispetto ai primi sei mesi del 2014, è riscontrabile nella maggior parte dei canali di vendita.

Il margine operativo lordo complessivo ha registrato nel semestre un più marcato incremento, passando dai -5,5 milioni di euro dei primi sei mesi del 2014, che includevano oneri di ristrutturazione per 0,4 milioni di euro, ai -2,8 milioni di euro del periodo in esame.

  • DIGITAL

Nel primo semestre dell’anno i ricavi complessivi delle attività digitali hanno registrato una crescita dell’8% rispetto al 30 giugno 2014 (25,6 milioni di euro rispetto ai 23,7 milioni di euro del 30 giugno 2014). L’incidenza delle attività digitali sui ricavi totali del Gruppo si è attestata al 5% rispetto al 4,4% del primo semestre dello scorso anno.

Le attività puramente digitali e trasversali a tutte le aree di business hanno incrementato i propri ricavi del 12,1% rispetto al primo semestre 2014.

Le attività di digital marketing service hanno registrato ricavi per 6,2 milioni di euro, in calo dai 6,4 milioni di euro del 2014 per effetto dello slittamento di alcune commesse relative alle attività tradizionali di Cemit, solo parzialmente compensato dall’avvio dei prodotti digitali e multimediali.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nel semestre in esame il Gruppo ha proseguito le azioni di razionalizzazione strategica del portafoglio di attività e di valorizzazione di alcuni asset non core al fine di di rafforzare ulteriormente la posizione competitiva nei core business e cogliere al meglio eventuali opportunità. In questo contesto si inquadra la già citata operazione relativa alla dismissione della maggioranza delle attività radiofoniche del Gruppo.

Alla luce dei positivi risultati registrati dal Gruppo nel semestre, dei costanti interventi di ottimizzazione dei processi operativi e della struttura dei costi, nonché delle azioni finalizzate a mitigare il calo dei ricavi derivante dalla dinamica dei mercati, è ragionevole confermare la stima per l’esercizio 2015 di un margine operativo lordo del Gruppo in crescita.

Coerentemente a quanto illustrato e pur in un contesto di ripresa degli investimenti e di possibili variazioni di perimetro nell’Area Digital finalizzati a garantire il futuro sviluppo del Gruppo, anche la posizione finanziaria netta è attesa in miglioramento rispetto a fine 2014.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati del primo semestre dell’anno è resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investor Relations).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Oddone Pozzi dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della società.

Mondadori: manifestazione di interesse per l’acquisizione dell’80% di Monradio da parte di R.T.I.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi in data odierna, ha conferito all’Amministratore Delegato mandato per procedere all’accettazione della manifestazione di interesse ricevuta da parte di R.T.I. S.p.A., società controllata direttamente da Mediaset S.p.A., in relazione all’acquisizione dell’80% del capitale sociale di Monradio S.r.l., società interamente partecipata da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. e a cui fa capo l’emittente radiofonica R101.

L’offerta prevede un periodo di esclusiva, sino al termine massimo del 20 settembre 2015.

La sottoscrizione del contratto preliminare è subordinata agli esiti del processo di due diligence e all’approvazione da parte dei competenti organi societari del Gruppo Mediaset.

L’operazione in oggetto, configurandosi quale operazione fra parti correlate, è soggetta alle disposizioni del Regolamento Consob 17221 del
12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato (“Regolamento Consob”) e alle relative procedure adottate in merito dalle società Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. e Mediaset S.p.A.

Mondadori: presentata offerta per acquisizione RCS Libri S.p.A.

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa di aver sottoposto a RCS MediaGroup S.p.A. un’offerta vincolante avente per oggetto l’acquisizione dell’intera partecipazione detenuta in RCS Libri S.p.A., pari al 99,99% del capitale sociale, nonché dell’ulteriore complesso di beni e attività che costituiscono l’ambito librario di RCS MediaGroup; l’offerta è stata presentata nei termini di validità del periodo di esclusiva avviato, come già noto al mercato, lo scorso 6 marzo 2015.

Approvato dal Consiglio di Amministrazione il resoconto intermedio di gestione al 31.03.2015

  • Ricavi netti consolidati a 251,7 milioni di euro: -6,2% rispetto ai 268,3 milioni di euro del 31 marzo 2014
  • Margine operativo lordo ante non ricorrenti a 7,5 milioni di euro in crescita del 48,8% rispetto ai 5 milioni di euro del 31 marzo 2014
  • Margine operativo lordo consolidato a 5,9 milioni di euro: +4,7% rispetto ai  5,6 milioni di euro del 31 marzo 2014
  • Risultato netto consolidato negativo per 4,7 milioni di euro in miglioramento rispetto alla perdita di 6,4 milioni di euro del 31 marzo 2014
  • Posizione finanziaria netta-319,2 milioni di euro in sensibile miglioramento rispetto al 31 marzo 2014 (-396,5 milioni di euro) per effetto della significativa generazione di cassa negli ultimi dodici mesi (-291,8 milioni di euro al 31.12.2014)
  • Per l’esercizio in corso confermata stima di un margine operativo lordo in significativa crescita; posizione finanziaria netta attesa in miglioramento

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015 presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 31 MARZO 2015

Nel primo trimestre 2015 i ricavi netti consolidati si sono attestati a 251,7 milioni di euro, in riduzione del 6,2% rispetto ai 268,3 milioni di euro del pari periodo del 2014.

Il margine operativo lordo consolidato di 5,9 milioni di euro risulta in miglioramento del 4,7% rispetto ai 5,6 milioni di euro al 31 marzo 2014. Il recupero di redditività è ancor più significativo al netto degli elementi non ricorrenti (che nel trimestre hanno influenzato negativamente i risultati per circa 1,5 milioni, principalmente riferibili a oneri di ristrutturazione): il margine operativo lordo ante non ricorrenti ha infatti evidenziato una crescita di oltre il 48%, passando dai 5 milioni di euro del primo trimestre del 2014 a 7,5 milioni di euro nel trimestre in esame, con un’incidenza percentuale cresciuta dall’1,9% al 3% dei ricavi.

Tale performance è il risultato di una attenta politica di gestione che si è riflessa in una riduzione delle principali voci di costo:

  • la riduzione dell’incidenza del costo del venduto è stata ottenuta nella maggior parte delle aree di business: in particolare nell’Area Libri, per effetto di una più efficace gestione dei processi operativi, e nell’Area Retail;
  • la riduzione dei costi fissi di struttura è sostanzialmente coerente alla flessione dei ricavi ed è stata conseguita attraverso il contenimento dei costi per prestazioni di terzi e degli affitti;
  • l’organico al 31 marzo 2015 (3.083 risorse) si è ridotto di 187 unità (-5,7%) rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente, per effetto della revisione continua delle strutture organizzative; il costo del personale è di conseguenza risultato inferiore del 6,7%.

Il risultato ottenuto conferma, con una più marcata accelerazione, la maggiore efficienza del Gruppo derivante dalle azioni di ridefinizione dell’assetto industriale e organizzativo avviate negli ultimi due anni.

Il risultato operativo consolidato nel primo trimestre dell’anno è di 0,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 0,1 milioni del pari periodo 2014 per effetto del citato incremento del margine operativo lordo e della riduzione degli ammortamenti (da 5,5 milioni di euro a 5,2 milioni di euro).

Il risultato prima delle imposte consolidato è negativo per 3,8 milioni di euro rispetto ai -5,9 milioni di euro al 31 marzo 2014; nel primo trimestre dell’esercizio in corso, gli oneri finanziari complessivi ammontano a 4,4 milioni di euro, in significativa contrazione rispetto ai 6 milioni di euro del medesimo trimestre del 2014, per effetto della riduzione dell’indebitamento netto medio del periodo e del costo medio complessivo.

Il risultato netto consolidato, dopo la quota di pertinenza di terzi, è negativo per 4,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 6,4 milioni di euro registrata al 31 marzo 2014.

Al 31 marzo 2015 la posizione finanziaria netta di Gruppo, attestatasi a -319,2 milioni di euro, è in sensibile miglioramento rispetto ai -396,5 milioni del 31 marzo 2014 per effetto della significativa generazione di cassa del Gruppo negli ultimi dodici mesi, e include gli effetti della stagionalità tipica del business (-291,8 milioni al 31 dicembre 2014).

Al 31 marzo 2015, il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 56,6 milioni di euro (47,2 milioni al 31 dicembre 2014); il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi a oneri finanziari e imposte del periodo) è pari a 28,6 milioni di euro, proseguendo il trend di miglioramento registrato nei due trimestri precedenti (18,8 milioni di euro al 31 dicembre 2014 e 9,8 milioni di euro al 30 settembre 2014).

Il flusso di cassa straordinario è positivo per 48,7 milioni di euro (52,6 milioni di euro nel 2014), nonostante gli esborsi per ristrutturazioni (18 milioni di euro), per effetto principalmente dell’aumento del capitale sociale (giugno 2014) e dell’incasso derivante dalla cessione di un asset in ambito Retail (dicembre 2014).

LE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

In Italia nei primi tre mesi dell’anno il mercato dei libri Trade ha registrato una flessione del 2,9% (GFK a marzo): in tale contesto il Gruppo Mondadori si è confermato leader del mercato con una quota del 24,9%, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel periodo in esame, il Gruppo è presente con 4 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti.

I ricavi del primo trimestre 2015 dell’Area si sono attestati a 55,8 milioni di euro, in contrazione dell’1,8% rispetto ai 56,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2014.

In crescita gli e-book, che hanno registrato un incremento dei ricavi del 23% rispetto al 31 marzo 2014.

Il margine operativo lordo dell’Area è diminuito da 1,3 milioni di euro del primo trimestre 2014 a 0,3 milioni di euro, per effetto di una maggiore incidenza degli oneri di ristrutturazione (2,3 milioni di euro nel 2015 rispetto a 0,2 milioni nel 2014) che si sono concentrati nella prima parte dell’esercizio; al netto di componenti non ricorrenti, nonostante la contrazione dei ricavi, si è registrato un incremento dell’87,8%, da 1,4 a 2,7 milioni di euro, per effetto di una più efficace gestione dei processi operativi derivati dalla profonda revisione intrapresa in ambito Trade. Contestualmente sono proseguite le azioni finalizzate alla riduzione dei costi fissi di struttura e del costo del lavoro.

  • PERIODICI ITALIA

Nel mercato dei periodici, Mondadori si conferma leader con una quota diffusionale pari al 31,8%.

Nel primo trimestre 2015 i ricavi complessivi dell’Area – che, a seguito dell’operazione di conferimento in Mediamond delle attività di raccolta pubblicitaria, include anche le attività dell’area Pubblicità – si sono attestati a 74,6 milioni di euro, in flessione dell’11,9% rispetto agli 84,7 milioni di euro del primo trimestre 2014 (-11,2% a portafoglio omogeneo).

La dinamica dei ricavi diffusionali – in calo dell’11,3% (-9,8% a portafoglio omogeneo) – è stata influenzata, oltre che dal trend dei mercati di riferimento, anche dall’attenta politica di selezione delle iniziative promozionali più profittevoli, nonché da una diversa calendarizzazione delle attività delle vendite congiunte.

I ricavi della raccolta pubblicitaria print sono diminuiti del 5,7% (-5,1% a portafoglio omogeneo), a fronte di un mercato in contrazione del 6,2% (fonte Nielsen, a febbraio); la raccolta dei siti web (-5,1%) ha mostrato un andamento sostanzialmente in linea con il trend registrato dal mercato di riferimento (-5,3%: fonte Nielsen a febbraio).

I ricavi delle attività internazionali hanno registrato un andamento sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente (+0,2%).

Nel periodo in esame è stata lanciata Grazia Turchia, che ha portato a 24 il numero delle edizioni internazionali del magazine. A solo un anno dalla sua nascita, è nata inoltre a marzo in Germania (con distribuzione anche nella Svizzera Tedesca, Austria e Liechtenstein) la prima edizione internazionale di Il mio Papa; ad oggi sono stati definiti accordi per 10 edizioni complessive del magazine.

Il margine operativo lordo dell’Area è passato da 6,9 milioni di euro a 6,3 milioni di euro, con un calo del 9,2% derivante dalle attività pubblicitarie, il cui margine si è ridotto a -1,5 milioni rispetto ai -0,6 milioni di euro del primo trimestre dell’esercizio scorso che beneficiava di proventi non ricorrenti per circa 1 milione di euro derivanti dall’operazione di conferimento a Mediamond; al netto di componenti non ricorrenti, è stato registrato un miglioramento del 9,5% per effetto delle incisive azioni di revisione della struttura editoriale ed operativa, nonostante la significativa contrazione dei ricavi determinata dalle condizioni di mercato e da puntuali politiche di selezione delle iniziative.

  • PERIODICI FRANCIA

In Francia il mercato dei magazine ha presentato un trend decrescente a livello pubblicitario (-7,7% a febbraio, fonte Kantar Media) e diffusionale (canale edicola -6,5% a marzo; fonte interna). In questo contesto i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 79,9 milioni di euro, in calo del 2,2% rispetto agli 81,7 milioni di euro del primo trimestre 2014.

Il calo dei ricavi, derivante dal trend di mercato, è stato mitigato dalle positive performance degli abbonamenti (+0,4%) nonché dalla crescita della pubblicità in ambito digitale (+26%).

Il margine operativo lordo complessivo, pari a 4,8 milioni di euro, è risultato in calo del 7,2% (-0,4 milioni di euro) rispetto al primo trimestre del 2014.

Mondadori France ha proseguito nelle attività di razionalizzazione delle strutture e di contenimento dei costi redazionali, che continueranno per tutto il 2015 nell’ottica di un ulteriore adeguamento dell’organizzazione alle trasformazioni del mercato, limitando anche l’impatto dell’incremento delle tariffe postali legate alla gestione degli abbonamenti e di alcuni investimenti promozionali.

Al netto di componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo risulta in calo di 1,1 milioni di euro rispetto al primo trimestre del precedente esercizio che includeva significativi benefici derivanti dallo “scoop Hollande”, registrato dalla rivista Closer.

  • RETAIL

Nei primi tre mesi dell’anno, l’Area Retail ha registrato ricavi per 44 milioni di euro, in flessione del 6,8% rispetto ai 47,2 milioni di euro dell’analogo periodo dell’anno precedente, anche per effetto della cessione, avvenuta a fine 2014, del flagship store di corso Vittorio Emanuele a Milano.

Nella composizione dei ricavi degli store il libro risulta preminente (77% del totale) e presenta un andamento migliore del mercato di riferimento di circa 1 punto percentuale.

I ricavi dei canali hanno evidenziato la positiva performance dei Bookstore diretti (+4%), una leggera contrazione nel segmento franchising (-3,2%), una stabilità dei Megastore al netto della cessione del flagship store di corso Vittorio Emanuele, ed una crescita dell’online (+12%), mentre l’attività dei Bookclub ha registrato un andamento in linea con il calo strutturale atteso (-13,5%).

Mondadori Retail ha registrato nel primo trimestre dell’esercizio in corso un margine operativo lordo, al netto di componenti non ricorrenti, pari a -1,9 milioni di euro in netto miglioramento (+44,1%) rispetto ai -3,4 milioni di euro del corrispondente trimestre del 2014.

Tale miglioramento, rispetto ai primi tre mesi del 2014, è riscontrabile nella maggior parte dei canali di vendita.

Il margine operativo lordo complessivo registra nel trimestre un più marcato miglioramento rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, che includeva oneri di ristrutturazione per 0,3 milioni di euro.

  • RADIO

Nei primi tre mesi del 2015, R101, pur registrando una raccolta pubblicitaria inferiore a quella del 2014 (raccolta lorda -4,8%), ha conseguito ricavi complessivi per 2,9 milioni di euro, in crescita del 9,5% rispetto ai 2,6 milioni di euro del primo trimestre 2014, includendo i ricavi relativi al canale televisivo, avviato dal mese di giugno dello scorso anno.

Il margine operativo lordo, al netto di componenti non ricorrenti, è negativo per 1,3 milioni di euro (1,2 milioni nel primo trimestre 2014), influenzato da maggiori costi di promozione del canale televisivo, compensati dalle azioni di riduzione dei costi dell’area tecnica e artistica.

Includendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è migliorato dai -1,2 milioni di euro del primo trimestre 2014 ai -1,1 milioni di euro del periodo in esame, beneficiando del contributo positivo derivante dalla cessione di un impianto di trasmissione per 0,2 milioni di euro.

  • DIGITAL

Nel primo trimestre dell’anno i ricavi complessivi delle attività digitali hanno registrato una crescita del 9,3% rispetto al 31 marzo 2014 (12,6 milioni di euro rispetto agli 11,5 milioni di euro del 31 marzo 2014). L’incidenza delle attività digitali sui ricavi totali del Gruppo è salita al 5%, rispetto al 4,3% del primo trimestre dello scorso anno.

Le attività di digital marketing service, in cui è in corso l’integrazione dei servizi di direct marketing tradizionali di Cemit con quelli di Kiver, hanno registrato ricavi per 3,1 milioni di euro, in calo dai 3,4 milioni di euro del 2014 per effetto dello slittamento di alcune commesse relative alle attività tradizionali di Cemit, solo parzialmente compensato dall’avvio dei prodotti digitali e multimediali.

Le attività puramente digitali e trasversali a tutte le aree di business hanno incrementato i propri ricavi del 16% rispetto al primo trimestre 2014.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Alla luce della performance del Gruppo nei primi mesi e delle azioni di ottimizzazione dei processi operativi e della struttura dei costi in tutte le aree di business nonché degli interventi finalizzati a mitigare il calo dei ricavi derivante dalla dinamica dei mercati, è ragionevole confermare la stima per l’esercizio 2015 di un margine operativo lordo del Gruppo in significativa crescita a livello operativo, già indicata in sede di presentazione del bilancio al 31 dicembre 2014. Parallelamente, proseguono le attività di attenta valutazione finalizzate all’eventuale dismissione di asset non core per il Gruppo.

Coerentemente a quanto illustrato e pur in un contesto di ripresa degli investimenti e possibili variazioni di perimetro nell’Area Digital, anche la posizione finanziaria netta è attesa in miglioramento rispetto a fine 2014.

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015 è disponibile presso la sede legale della Società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1Info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investor Relations).
È inoltre messo a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1Info.it), e su www.gruppomondadori.it (sezione Governance) il verbale dell’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 23 aprile scorso.
La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 31 marzo 2015 è disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investor Relations).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società

L’Assemblea degli Azionisti approva il bilancio 2014

Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione:
Marina Berlusconi Presidente
Ernesto Mauri Amministratore delegato

Nominato il nuovo Collegio sindacale

Rinnovata l’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie

L’Assemblea degli Azionisti di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitasi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato il bilancio consolidato 2014 che evidenzia un risultato netto consolidato positivo per 0,6 milioni di euro e approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014 di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. L’Assemblea ha inoltre deliberato di ripianare integralmente la perdita di esercizio della capogruppo di euro 12.888.013,64 mediante utilizzo di riserve per importo corrispondente, in conformità alla proposta del Consiglio di Amministrazione.

Nella sua relazione, l’Amministratore Delegato Ernesto Mauri ha illustrato i principali dati dell’andamento del Gruppo nell’esercizio 2014, già comunicati lo scorso 12 marzo.

L’Assemblea ha deliberato anche sulle seguenti ulteriori materie all’ordine del giorno:

NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

L’Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che risulta così composto: Marina Berlusconi (Presidente), Ernesto Mauri, Pier Silvio Berlusconi, Oddone Maria Pozzi, Pasquale Cannatelli, Bruno Ermolli, Roberto Poli, Danilo Pellegrino, Alfredo Messina, Martina Forneron Mondadori, Marco Spadacini, Angelo Renoldi, Mario Resca e Cristina Rossello.

La composizione del Consiglio di Amministrazione rispetta l’equilibrio tra i generi previsto ai sensi dell’art. 147-ter, comma 1-ter, del D.Lgs. 58/1998.

I curriculum dei componenti il Consiglio di Amministrazione sono disponibili sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance).

L’intero Consiglio di Amministrazione è stato eletto sulla base dell’unica lista depositata per l’Assemblea, presentata dall’azionista di maggioranza Fininvest S.p.A., e rimarrà in carica per tre esercizi, sino all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

I consiglieri Martina Forneron Mondadori, Marco Spadacini, Angelo Renoldi e Cristina Rossello sono risultati essere in possesso dei requisiti di indipendenza, previsti dall’art. 148, comma 3 del D.Lgs. 58/1998. A tale riguardo si segnala che, successivamente all’Assemblea, si è riunito il Consiglio di Amministrazione che ha verificato la sussistenza in capo a detti consiglieri indipendenti anche dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (il “Codice di Autodisciplina”).

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato Ernesto Mauri nella carica di Amministratore Delegato, conferendogli i relativi poteri di gestione.

Il Consiglio ha inoltre nominato i membri dei seguenti Comitati in conformità con i principi fissati dal Codice di Autodisciplina:

  • Comitato Controllo e Rischi: Angelo Renoldi (Presidente), Marco Spadacini e Cristina Rossello;
  • Comitato Remunerazione e Nomine: Marco Spadacini (Presidente), Bruno Ermolli e Cristina Rossello;
  • Comitato Operazioni Parti Correlate: Angelo Renoldi (Presidente), Cristina Rossello e Marco Spadacini.

Confermato inoltre Oddone Maria Pozzi nel ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE E DEL SUO PRESIDENTE

L’Assemblea ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale, che risulta così composto: Ferdinando Superti Furga (Presidente), Francesco Antonio Giampaolo e Flavia Daunia Minutillo (Sindaci effettivi); Francesco Vittadini, Annalisa Firmani ed Ezio Maria Simonelli (Sindaci supplenti).

La composizione del Collegio Sindacale rispetta l’equilibrio tra i generi previsto ai sensi dell’art. 148, comma 1-bis, del D.Lgs. 58/1998.

I curriculum dei componenti il Collegio Sindacale sono disponibili sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance).

L’intero Collegio Sindacale è stato nominato sulla base dell’unica lista depositata per l’Assemblea, presentata dall’azionista di maggioranza Fininvest S.p.A., e resterà in carica per tre esercizi, sino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE

A seguito della scadenza del termine relativo alla precedente autorizzazione deliberata il 30 aprile 2014, l’Assemblea ha rinnovato l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino al raggiungimento del limite del 10% del capitale sociale. L’Assemblea ha inoltre autorizzato a disporre, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile, delle azioni proprie acquistate dalla Società.

Nel periodo di durata dell’autorizzazione giunta a scadenza, la Società non ha proceduto, direttamente o indirettamente tramite società controllate, ad acquisti di azioni proprie, ma ha disposto delle azioni proprie già in portafoglio mediante il collocamento privato azionario che si è concluso in data 18 giugno 2014 e pertanto alla data dell’odierna Assemblea, non detiene più azioni proprie né direttamente, né indirettamente tramite società controllate.

Di seguito, anche con riferimento alle disposizioni dell’art. 144-bis del Regolamento Consob 11971/1999, le informazioni relative al programma di acquisto autorizzato dall’Assemblea:

1. Motivazioni

  • utilizzare le azioni proprie acquistate quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
  • utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
  • disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la Società, di opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
  • disporre delle azioni proprie a fronte dell’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle azioni stesse assegnate ai destinatari dei Piani di Stock Option istituiti dall’Assemblea degli Azionisti.

2. Numero massimo di azioni acquistabili

L’autorizzazione ha ad oggetto l’acquisto di un numero massimo di azioni ordinarie del valore nominale unitario di euro 0,26 sino al raggiungimento del 10% del capitale sociale. Considerato che, come sopra indicato, la Società non detiene ad oggi, né direttamente né indirettamente azioni proprie, la nuova autorizzazione attribuisce quindi al Consiglio di Amministrazione la facoltà di acquistare fino a massime n. 26.145.834 azioni proprie pari al 10% del capitale.

3. Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo

Gli acquisti verrebbero effettuati nel rispetto dell’art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e ai sensi dell’art. 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Consob 11971/1999, sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, nonché in osservanza di ogni altra norma applicabile.

Il corrispettivo minimo e massimo di acquisto verrebbe determinato alle stesse condizioni di cui alle precedenti autorizzazioni assembleari e quindi per un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, aumentato del 10%.

In termini di prezzi e di volumi le eventuali operazioni di acquisto si attueranno inoltre in conformità alle condizioni regolate dall’art. 5 del Regolamento CE 2273/2003 e in particolare:

  • la Società non acquisterà azioni proprie a un prezzo superiore a quello più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e quello dell’offerta indipendente più elevata corrente sul mercato regolamentato dove viene effettuato l’acquisto;
  • in termini di volumi giornalieri di acquisto, la Società non acquisterà un quantitativo di azioni superiore al 25% del volume medio giornaliero degli scambi del titolo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. nei 20 giorni di negoziazioni precedenti le date di acquisto.

Le eventuali operazioni effettuate saranno oggetto di informativa al mercato secondo i termini e le modalità previste dall’art. 87-bis del Regolamento Consob 11971/1999.

4. Durata

La durata dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie è stabilita fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 e comunque per un periodo non superiore ai 18 mesi successivi alla data della delibera assembleare.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

L’Assemblea ha altresì deliberato in senso favorevole sulla prima Sezione della Relazione sulla Remunerazione relativa alla politica adottata, per l’esercizio 2015, in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Il verbale dell’Assemblea sarà messo a disposizione del pubblico secondo modalità e termini di legge.