Sostenibilità

Abbracciare le diversità: i consigli di lettura per il Pride month

In occasione del mese dedicato al Pride, proponiamo alcune delle storie che raccontano l'amore in tutte le sue forme e sfumature, scelte tra quelle più belle e significative delle nostre case editrici

Il Gruppo Mondadori si unisce alla celebrazione dell’amore in tutte le sue forme e sfumature attraverso alcuni dei libri più interessanti e rappresentativi pubblicati dalle nostre case editrici, che abbracciano temi come quello della diversità.

Nel nostro Gruppo ci impegniamo ogni giorno a costruire un mondo più inclusivo in cui tutti possono sentirsi amati e accettati. Così, questo mese, attraverso il potere delle parole, della scrittura e della lettura, vogliamo promuovere le storie che parlano con un linguaggio universale: quello dell’amore.

Raccolta fondi “Insieme aiutiamo l’Emilia-Romagna”: donata automedica al118 Ravenna

Un progetto realizzato grazie alla generosità delle persone che hanno sostenuto l’iniziativa di solidarietà realizzata da Mondadori Media e Banca Mediolanum per l’alluvione

Ad un anno esatto dall’alluvione è stata consegnata al 118 di Ravenna un’automedica equipaggiata con defibrillatore ed eco-cardio trasportabile di ultima generazione. Il mezzo, un’Alfa Romeo, allestito per il pronto intervento, sarà messo a disposizione dell’intero territorio provinciale di Ravenna, per le emergenze e il salvamento. 

L’acquisto dell’automedica è stato possibile grazie ad una parte delle donazioni (50 mila euro) derivanti dalla solidarietà di lettori e utenti dei brand di Mondadori Media che, assieme a Banca Mediolanum e con la partecipazione di imprese e istituzioni italiane, hanno sostenuto la raccolta fondi ‘INSIEME aiutiamo l’Emilia-Romagna’. La donazione è stata gestita dal Comitato Regionale Anpas verso l’Ausl Romagna e il 118 Romagna.

L’iniziativa, realizzata nell’immediatezza dell’alluvione che ha colpito lo scorso anno la Romagna, si è conclusa a settembre 2023 con un totale di 160mila euro raccolti. Le donazioni sono servite a finanziare 5 progetti, a Ravenna e a Cesena. Oltre all’acquisto dell’automedica completa di tutte le strutture sanitarie, il denaro è andato anche al ripristino di una palestra e di una biblioteca per una scuola primaria, il rifacimento del giardino e delle aree esterne e un’area gioco per due scuole dell’infanzia, il recupero di un centro che svolge attività per persone con deficit psicomotori. 

“Dobbiamo ringraziare i lettori e le aziende che ci hanno supportato: grazie alla loro generosità abbiamo potuto finanziare progetti concreti”, ha dichiarato Massimo Borgnis, direttore responsabile di Chi, tra i magazine di Mondadori Media che hanno fortemente sostenuto il progetto, organizzando anche un esclusivo evento di solidarietà. “L’Emilia-Romagna è una terra di molti fatti e di poche parole, come ci è stato dimostrato anche nei momenti terribili dell’alluvione lo scorso anno. Noi che lavoriamo con le parole le abbiamo in questo caso tradotte in azioni concrete. Avere un’automedica in più sul territorio può fare davvero la differenza nel salvare vite. Lo abbiamo fatto raccogliendo denaro anche nel corso del charity dinner di Chi, quindi con il sorriso sulle labbra e in una festa. E lo rifaremo con l’evento Chi che si svolgerà quest’anno e che intende proseguire con una raccolta fondi che destineremo a un progetto di pediatria sempre in Romagna”, ha concluso Borgnis. 

“L’alluvione è stata un momento molto difficile per noi, nel quale, oltre a tutto il resto, abbiamo perso diversi mezzi. Quindi questa nuova automedica, che metteremo a disposizione di tutta la provincia di Ravenna, per noi è un aiuto concreto fondamentale”, sottolinea Maurizio Menarini, “L’alluvione è stata un momento molto difficile per noi, nel quale, oltre a tutto il resto, abbiamo perso diversi mezzi. Quindi questa nuova automedica, che metteremo a disposizione di tutta la provincia di Ravenna, per noi è un aiuto concreto fondamentale”, sottolinea Maurizio Menarini, direttore Centrale Operativa 118 Romagna.

“Il grande pregio del 118 è quello di avere risorse di altissima qualità, ma il sostegno al territorio migliora con la possibilità di avere tecnologie all’avanguardia. In questo modo si ottengono elevate performance. Grazie quindi a questa donazione molto concreta, puntuale, che aumenta la dotazione del 118 mettendo a disposizione di tutto il territorio un mezzo di altissima affidabilità e con apparecchiature fondamentali, come defibrillatore ed eco-cardio trasportabile di ultima generazione”, dice Tiziano Carradori, Direttore Generale Ausl Romagna  

“Esprimo tutta la mia e nostra riconoscenza per questa donazione che rappresenta amore, affetto e fiducia da parte dei lettori di Chi, degli altri magazine del Gruppo Mondadori, e dei correntisti Mediolanum nei confronti di questo territorio. Sono sentimenti reciproci. I progetti finanziati sostengono la disabilità, l’infanzia e il servizio sanitario pubblico. Questa auto farà la differenza fra il salvare vite o no. E io – che ho subito in passato un gravissimo incidente in auto – so in prima persona cosa la tempestività e la vicinanza dei soccorsi significhi”, dice Michele De Pascale, Sindaco di Ravenna

“Grazie per il modo in cui avete portato avanti questa donazione. Ci avete chiesto quali fossero le reali nostre esigenze e assieme abbiamo finalizzato il tutto. L’alluvione è stata durissima, come in passato, in Emilia, il terremoto. Ma governare questa regione è un privilegio, perché ogni volta che accade qualcosa di così enorme e catastrofico, quando uno si rialza, prima di tutto si gira e tende la mano a chi ha ancora bisogno. La collaborazione fra la Regione, Mondadori Media, Chi e Mediolanum è stata importante. Sono grato nell’apprendere che il giornale Chi proseguirà con una nuova raccolta fondi”, afferma Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. 

“La reazione straordinaria all’alluvione di un anno fa – aggiunge Iacopo Fiorentini, presidente di Anpas Emilia-Romagna – ha visto una rete di collaborazioni che ha coinvolto non solo Pubbliche assistenze arrivate da tutta la regione e da altre parti d’Italia, ma anche tante realtà economiche e imprenditoriali che hanno subito capito la gravità di quanto era avvenuto, e non si sono tirate indietro nemmeno un attimo, dimostrando grandissima sensibilità e attenzione alle comunità locali. Mi aggiungo ai ringraziamenti a Mondadori Media, Chi, Mediolanum e tutti gli enti che hanno dimostrato in quei giorni una risposta che ha fatto sì che i territori colpiti si rialzassero rapidamente”.

Gli altri progetti finanziati

Con le donazioni raccolte, oltre all’automedica, a Ravenna verrà recuperata l’area esterna della scuola primaria di Roncalceci “Martiri del Montone”. La scuola, danneggiata dall’alluvione, ha ricevuto investimenti per il ripristino della palestra e la realizzazione di una biblioteca scolastica. Negli spazi esterni, anch’essi allagati, sarà realizzata una piccola “agorà”, per letture e lezioni all’aperto (15 mila euro). Altre risorse sono state destinate al recupero del Centro Tititom Aps, che svolge attività per ragazzi, adulti e bambini affetti da deficit psicomotori di vario genere (15 mila euro).

Nel Comune di Cesena la donazione ha finanziato il ripristino delle aree esterne della scuola per l’infanzia “Martorano”, con lavori di livellamento del terreno, rizollatura e la semina di un nuovo manto erboso (25 mila euro). Anche il giardino alluvionato della scuola dell’infanzia “Ippodromo” ha ricevuto un sostegno economico, importante per riseminare il prato e creare un’area gioco con nuove attrezzature e una pavimentazione antitrauma (55 mila euro).

Il Gruppo Mondadori ottiene la certificazione per la parità di genere

Un riconoscimento importante nell’ambito del percorso Diversity & Inclusion intrapreso tre anni fa per promuovere una cultura inclusiva e opportunità eque in azienda

Una certificazione a conferma dell’impegno e della capacità dell’azienda di creare un ambiente di lavoro sempre più attento all’equità e all’inclusione. È l’attestato per la parità di genere UNI/PdR 125:2022 ottenuto dal Gruppo Mondadori.

La certificazione, con validità triennale, è stata rilasciata da Bureau Veritas, ente certificatore accreditato, a seguito di un processo di audit che ha riconosciuto l’impegno concreto del Gruppo Mondadori nel valorizzare la diversità e nel favorire significativamente i processi di inclusione all’interno dell’azienda.

Si tratta di un ulteriore passo in avanti nel percorso strategico intrapreso nel 2021 con la creazione della funzione Diversity & Inclusion, nata con l’obiettivo di garantire un’architettura di opportunità eque e trasparenti a tutte le persone di Mondadori e dare loro la possibilità di esprimere la propria unicità e il proprio talento, per rafforzare anche il senso di appartenenza all’azienda.

“Siamo orgogliosi di aver ricevuto questo riconoscimento, frutto dell’approccio strategico che come Gruppo abbiamo maturato sui temi della diversità, dell’inclusione e della parità di genere”, ha dichiarato Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori. “Come editore abbiamo la responsabilità di favorire un cambiamento culturale attraverso i contenuti che offriamo ogni giorno alle nostre lettrici, lettori e utenti e diventando un modello di riferimento virtuoso nella valorizzazione di questi temi. Un obiettivo che continueremo a portare avanti per perseguire una crescita sostenibile, integrando sempre di più gli ambiti ESG nei nostri piani aziendali”.

“L’ottenimento di questa certificazione conferma che all’interno del Gruppo Mondadori è forte la convinzione di dover proseguire nella creazione di uno spazio di riflessione sociale, e non solo di valore economico. L’attenzione all’equilibrio di genere si traduce sicuramente in un ambiente di lavoro più inclusivo, ma anche in una migliore allocazione del talento delle persone, di tutte le persone, e in una maggiore spinta all’innovazione, che nasce solo dalla legittimazione di punti di vista diversi”, ha sottolineato Francesca Rigolio, Chief Diversity Officer del Gruppo Mondadori. “Il nostro percorso, iniziato tre anni fa, trova nella certificazione il raggiungimento di un traguardo importante, che genera nel Gruppo un rinnovato entusiasmo per lo sviluppo dei tanti progetti in corso e futuri”.

Sulla base della prassi di riferimento UNI/Pdr 125:2022, la certificazione è stata ottenuta a seguito di un processo di misurazione, rendicontazione e valutazione di un insieme di indicatori qualitativi e quantitativi in grado di guidare il cambiamento delle politiche per la parità di genere delle imprese. I Kpi sono distribuiti su sei aree: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

Nello specifico, sul tema della genitorialità, particolare apprezzamento ha ottenuto il progetto lanciato nel 2023 con l’obiettivo di lavorare a un autentico cambio culturale e di approccio, mettendo a disposizione di tutti i neo-genitori strumenti utili e concreti – come il parental kit o il servizio di counseling – in una fase di forte cambiamento della loro vita professionale e personale.

Inoltre, nell’ambito dei processi di selezione, Mondadori è tra le prime aziende in Italia ad aver adottato i cv blind, che non presentano informazioni relative a genere ed età dei candidati. Uno strumento che permette di accedere a un percorso di selezione il più equo e inclusivo possibile, non influenzato da bias di genere.

Di grande importanza, tra le politiche del Gruppo, è risultato anche l’aver assegnato al top management un obiettivo triennale ESG, incentrato sui principali indicatori della parità di genere come la percentuale di donne in posizione dirigenziale e la riduzione dell’equal pay gap. Un parametro, ancorato a un sistema completo di KPI costantemente monitorati, che testimonia l’impegno concreto di Mondadori sulla tematica.

Piano di sostenibilità

L’ottenimento della certificazione per la parità di genere è uno degli obiettivi raggiunti all’interno del Piano di sostenibilità di Gruppo, attraverso cui Mondadori porta avanti il proprio impegno per il miglioramento continuo delle proprie performance in ambito ESG.
Il piano si declina in tre macro ambiti di riferimento:

  • “Social”: valorizzazione di persone, contenuti e luoghi per l’educazione e la cultura;
  • “Governance”: promozione del successo sostenibile del business;
  • “Environment”: diffusione di una cultura ambientale e di mitigazione degli impatti sugli ecosistemi.

All’interno sono individuati target quantitativi e qualitativi e azioni di breve e medio periodo collegati ai Sustainable Development Goals (SDGs) definiti nell’ambito dell’Agenda 2030.

‘‘Donne e diritti, facciamo luce insieme’’: la nuova campagna di sensibilizzazione promossa da Mondadori Retail

Nel mese dedicato alle donne, nei Mondadori Bookstore aderenti si terranno numerosi appuntamenti aperti al pubblico, focalizzati sul tema della parità e violenza di genere.

Mondadori Retail, la società che gestisce il più esteso network di librerie in Italia, dà il via oggi alla campagna di sensibilizzazione ‘‘Donne e diritti, facciamo luce insieme’’: una serie di iniziative e attività volte a sensibilizzare sulle tematiche di parità e violenza di genere, ponendo sempre al centro il libro come strumento di approfondimento e confronto. Gli appuntamenti si svolgeranno dal 5 al 18 marzo 2024

A dare inizio al progetto sarà Gino Cecchettin presso il Teatro Verdi di Padova, location d’eccezione coinvolta dal network di librerie: un momento d’incontro e scambio con il pubblico sulle forti tematiche che emergono dalle pagine del suo libro ‘‘Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia’’ (Rizzoli), scritto a quattro mani con l’autore Marco Franzoso. 

Da sabato 9 marzo, con una ventina di date successive, l’esordiente Roberta Recchia sarà presente in alcuni dei Mondadori Bookstore italiani per presentare e firmare le copie del suo romanzo ‘‘Tutta la vita che resta’’ (Rizzoli), debutto straordinario e internazionale già venduto in 13 Paesi, che racconta la storia di una famiglia che nel corso degli anni ritrova la strada nella forza dei legami. Qui, per scoprire le tappe del tour

Sono tantissime le autrici che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione. In occasione della Festa della Donna, il network di librerie propone, per tutto il mese di marzo, incontri e letture con scrittrici delle case editrici del Gruppo Mondadori, nonché alcune tra le voci femminili più rilevanti del panorama letterario italiano contemporaneo. Tra le partecipazioni: Anna Toscano, Azzurra Rinaldi, Beatrice Salvioni, Carlotta Cossutta, Chiara Alessi, Dalila Bagnuli, Emanuela Canepa, Giulia Paganelli, Ilaria Dondi, Jennifer Guerra, Roberta Recchia, Sara Benatti e Tea Ranno, che pubblicheranno sugli account social ufficiali di Mondadori Store la lettura di un brano estratto da un proprio libro a cui si sentono particolarmente legate, che possa invitare il pubblico alla riflessione sul tema urgente di parità e violenza di genere attraverso la lettura e, più in generale, la cultura. Sempre su questi profili, si darà anche spazio alla lettura della poesia di Frida Kahlo “Ti meriti un amore”, che vedrà coinvolte le libraie e i librai dei punti vendita aderenti che, a turno, ne leggeranno alcune strofe.

Infine, per valorizzare ulteriormente l’iniziativa, le librerie allestiranno le loro vetrine e scaffali a tema, adottando l’icona realizzata ad hoc e dando visibilità e risalto ad alcuni titoli 

accuratamente selezionati, tra cui: ‘‘Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire’’ (Einaudi) di Michela Murgia, ‘‘Non ci hanno visto arrivare’’ (Mondadori) di Lisa Levenstein, ‘‘Io sono Marie Curie’’ (Sperling) di Sara Rattaro, ‘‘Un’estate col fazzoletto da pionieri’’ (Mondadori) di Elena Malisova e Katerina Silvanova e ‘‘Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie’’ (Mondadori) di Francesca Cavallo ed Elena Favilli.  

La campagna è attiva sia sui canali fisici che digitali: librerie, sito ecommerce, profili social, newsletter e incontri con gli autori. Qui, per scoprire tutte le iniziative.

Mondadori Store è il più esteso network di librerie in Italia: un presidio culturale attivo su tutto il territorio nazionale grazie a oltre 500 punti vendita diffusi dalle grandi città ai centri più piccoli, online con il sito di e-commerce Mondadoristore.it e la formula bookclub. È a fianco di lettori e utenti attraverso una proposta che, al libro – al centro dell’offerta – affianca esperienze di intrattenimento, eventi e servizi multicanale, raggiungendo ogni anno oltre 20 milioni di clienti.

Webboh Lab: un adolescente su 3 ammette di essersi comportato da bullo

Dal palco del Marlù Webboh Vibes a Sanremo, tinto di BLU per la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, i risultati di un'indagine condotta da Webboh Lab.

All’instant survey sul bullismo hanno risposto, in 48 ore, oltre 9.000 giovani tra i 13 e i 20 anni, a testimonianza di quanto il tema sia rilevante per le nuove generazioni.

Oltre due terzi degli intervistati ha dichiarato di essersi sentito vittima di bullismo e che la scuola è il luogo dove si consumano maggiormente gli atti di prevaricazione e sopruso.

Oggi, in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, il palco a Sanremo del Marlù Webboh Vibes si è tinto simbolicamente di BLU ispirandosi al tema della giornata in corso. Per sensibilizzare i più giovani, sono stati invitati sul palco alcuni esperti del settore e sono stati presentati i risultati dell’instant survey condotta Webboh Lab, a cui hanno risposto, in 48 ore, oltre 9.000 giovani della community di Webboh di età compresa tra i 13 e i 20 anni.

Il 70% degli interpellati, a conferma di una drammatica tendenza già messa in luce dagli eventi di cronaca, dichiara di essersi sentito vittima di bullismo.

Alla domanda diretta se siano mai stati bull*, il 66% ha risposto negativamente. L’ammissione è, invece, stata fatta da uno su tre: ciò esprime una possibile sovrapposizione tra chi è bullizzato e chi, da bullizzato, è a sua volta bullo.

Il fenomeno del bullismo secondo il 60% dei rispondenti non ha un’accentuazione di genere ma è un comportamento adottato in egual misura da ragazzi e ragazze e, per oltre il 75% la scuola è il luogo dove si verificano maggiormente gli atti di prevaricazione e sopruso; per il 68% il bullismo è un fenomeno che è sempre esistito e può colpire vittime di ogni età.

La ricerca ha delineato 4 profili di “bullo/a”:

L’Ombra (50,2%) è guidato da insicurezze personali e problemi familiari e cerca accettazione attraverso comportamenti dannosi. È vittima di un ciclo di bullismo e mostra una mancanza di empatia, con difficoltà di comunicazione e di gestione del conflitto interiore, ha bisogno di supporto esterno per spezzare il ciclo distruttivo.

Il Tiranno Senza Cuore (20,9%) agisce con deliberata malvagità e mancanza di empatia, non è motivato da insicurezze, ma da un desiderio di dominio. È isolato emotivamente, con una tendenza a non cercare supporto, e necessita di interventi per sviluppare empatia e strategie costruttive di risoluzione dei conflitti.

La Furia Rabbiosa (15,4%) è mosso da difficoltà economiche e rabbia, manifesta aggressività non per notorietà, ma come espressione diretta della frustrazione. Mostra una tendenza a evitare il confronto e a isolarsi, richiedendo strategie per gestire la rabbia e migliorare le relazioni sociali.

Il Finto Fragile (13,5%) agisce per compensare la sua vulnerabilità e mancanza di supporto familiare, spesso senza intenzione di ferire. È intrappolato in un ciclo di rabbia e frustrazione, con difficoltà nel gestire il conflitti e una tendenza a non comunicare i propri problemi, richiede supporto per sviluppare resilienza e affrontare le sfide.

 

Webboh Lab, nato dall’incontro di Webboh (4 milioni di follower sui social) con l’istituto di ricerca Sylla, con direttore scientifico il professor Furio Camillo, è il primo Osservatorio Permanente sulla Gen Z. L’impegno da parte di Webboh Lab è quello di raccogliere la voce delle nuove generazioni, di indagare e di approfondire i temi trattati per portare sul tavolo di chi prende le decisioni per loro, gli adulti di domani.

Giornata della Memoria: i nostri consigli di lettura

Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa varcarono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, teatro di orrori indicibili. Oggi, nella stessa data, si celebra la Giornata della Memoria, istituita dalle Nazioni Unite per ricordare le vittime dell’Olocausto. Questa ricorrenza svolge un ruolo fondamentale nel diffondere una consapevolezza collettiva su quanto accaduto in passato, e nel promuovere una riflessione critica sulla storia.

Anche quest’anno come Gruppo Mondadori partecipiamo alla Giornata della Memoria: attraverso i libri, ci impegniamo a trasmettere a tutti storie e testimonianze preziose, in particolare alle generazioni future. Vi proponiamo qui una selezione di letture pubblicate in questi mesi dalle nostre case editrici che, oltre a raccontare gli orrori del passato, celebrano la forza della speranza e dell’umanità.

Violenza di genere: l’83% delle teenager italiane condanna il contesto culturale

Per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Webboh Lab ha lanciato un’indagine a cui hanno risposto 8.000 ragazze.

L’83% delle giovanissime italiane, interrogate sulle cause dei comportamenti violenti sulle donne, ritiene che il motivo principale sia rappresentato dal contesto culturale in cui vivono quotidianamente.

Webboh Lab ha proposto una instant survey, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, a cui hanno risposto 8.000 ragazze di età compresa tra i 12 e i 20 anni. Il 71% delle teenager di oggi, che saranno le adulte di domani, imputa alla cultura della dominanza dell’uomo e alla mentalità sessista la causa di violenza sulle donne.

Secondo le giovani interpellate, la causa di natura “comportamentale” è del tutto marginale: la violenza, per loro, non deriva da stati di stress o da problemi psicologici, ma da una società che ha normalizzato per troppo tempo la posizione e il potere sociale degli uomini, le aspettative di ruolo, gli atteggiamenti di esaltazione della forza, senza alcuna autocritica, ricercando la causa nel “mostro”, per deresponsabilizzarsi.

Dalla ricerca emerge che, nella percezione delle ragazze, esistono almeno cinque profili di uomo violento: i Self absolver (43%), ovvero coloro che hanno continue giustificazioni per comportamenti violenti, riflettendo una cultura che li perpetua; i Medievali (19%), che hanno un legame con i ruoli di genere radicati e le dinamiche familiari; gli Amplifiers of violence (17%), che vivono l’aggressività come eco delle cattive notizie dei media sulla violenza del mondo che li circonda e l’impatto sulla società; gli Underpressured (12%), rappresentati da coloro che lottano contro lo stress personale e la pressione familiare; i Deresponsabilizzati (9%), che imputano agli squilibri di potere e dei ruoli di genere la causa della loro violenza.

L’individuazione di complessi e differenti profili di uomini violenti porta alla consapevolezza della necessità di misure molteplici che vadano ad agire sui diversi piani. Dalle interviste emerge che che le soluzioni proposte dai diversi esperti – dall’educazione affettiva al percorso psicologico, dalle attività di sensibilizzazione fino all’adozione di misure più restrittive in presenza dei primi segnali di aggressività – debbano essere applicate in modo mirato rispetto ad ogni profilo comportamentale e rispetto al singolo soggetto.

Webboh Lab, nato dall’incontro di Webboh (3 milioni di follower sui social) con l’istituto di ricerca Sylla, con direttore scientifico il professor Furio Camillo, è il primo Osservatorio Permanente sulla Gen Z. L’impegno da parte di Webboh Lab è quello di raccogliere la voce delle nuove generazioni, di indagare e di approfondire i temi trattati per portare sul tavolo di chi prende le decisioni per loro, gli adulti di domani.

Webboh e The Wom per la sensibilizzazione della Gen Z sul tema della violenza di genere

A una settimana dalla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, i risultati di un’indagine lanciata da Webboh Lab e una serie di contenuti firmati The Wom e Webboh per responsabilizzare i più giovani.

Mondadori Media attraverso i suoi brand rivolti alla Gen Z, Webboh e The Wom, ha veicolato una serie di attività e contenuti volti a sensibilizzare e comprendere il punto di vista dei più giovani sul tema della violenza di genere in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre).

Webboh Lab, il primo osservatorio permanente dedicato alla Gen Z, ha condotto una instant survey sul tema della violenza sulle donne: dalle 8.000 risposte di ragazze di età compresa tra i 12 e i 20 anni è emerso che l’83% delle giovanissime italiane, interrogate sulle cause dei comportamenti violenti di genere, ritiene che il motivo principale sia rappresentato dal contesto culturale in cui vivono quotidianamente.

Dalla ricerca emerge che, nella percezione delle ragazze, esistono almeno cinque profili di uomo violento: i Self absolver (43%), ovvero coloro che hanno continue giustificazioni per comportamenti violenti, riflettendo una cultura che li perpetua; i Medievali (19%), che hanno un legame con i ruoli di genere radicati e le dinamiche familiari; gli Amplifiers of violence (17%), che vivono l’aggressività come eco delle cattive notizie dei media sulla violenza del mondo che li circonda e l’impatto sulla società; gli Underpressured (12%), rappresentati da coloro che lottano contro lo stress personale e la pressione familiare; i Deresponsabilizzati (9%), che imputano agli squilibri di potere e dei ruoli di genere la causa della loro violenza.

I due brand editoriali rivolti alla Gen Z hanno pubblicato, per l’occasione, un palinsesto fitto di contenuti social e web per sensibilizzare l’audience sul tema della violenza di genere, offrendo strumenti utili sia da un punto di vista pratico, come i numeri d’emergenza, sia da un punto di vista culturale per aiutare a prevenire e combattere il fenomeno, coinvolgendo le giovani generazioni.

In particolare The Wom, il brand 100% inclusivo nato con la volontà di sensibilizzare e supportare il cambiamento e che propone quotidianamente sia sul sito sia sui profili social articoli, video e approfondimenti, ha veicolato un editoriale dedicato, contenuti informativi, poesie, eventi e chiamate all’azione, e un carousel Instagram illustrato ispirato alle storie vere di donne e alle loro paure che ha stimolato più di 2.000 persone a raccontarsi pubblicamente, raccogliendo oltre 130.000 like.

Insieme a Sorgenia, è stato realizzato un contenuto di sensibilizzazione articolato in piccoli suggerimenti su cosa fare nel caso in cui ci si trovasse accanto a una persona che sospettiamo possa essere vittima di violenza. Il progetto, legato alla campagna #sempre25novembre di Sorgenia, mira a tenere alta l’attenzione su questa emergenza sociale tutti i giorni dell’anno e non solo il 25 novembre.

The Wom ha pubblicato anche contenuti in partnership con l’associazione DONNEXSTRADA con la campagnaLa violenza non è solo fisica ma…“, allo scopo di illustrare i vari tipi di violenza, sia psichica sia fisica. L’iniziativa ha riscontrato grande successo tra le follower, grazie anche alle video interviste a 3 attiviste dell’Associazione che hanno toccato temi quali la violenza di genere, i metodi per difendersi da aggressioni e violenze psicologiche e le modalità con cui è possibile aiutare le vittime di violenza.

Webboh, in particolare, ha scelto di dare visibilità al numero anti-violenza e stalking 1522, pubblicando sulle sue Story Instagram – ogni giorno, per una settimana alle ore 15.22 – il messaggio: “Quando ne hai bisogno, chiama: è importante“. Inoltre, ha provveduto a diffondere il decalogo della Polizia di Stato che può aiutare a riconoscere una relazione tossica. Il motto scelto da Webboh per sensibilizzare l’argomento “Questo non è amore” ha trovato riscontro tra i suoi follower con più di 150.000 like e più di 5.000 salvataggi del post.

The Wom e Webboh sostengono DONNEXSTRADA, l’associazione no profit che offre un aiuto alle vittime di violenza, promuove il cambiamento della società, fornisce supporto legale e psicologico alle vittime, lavora per la prevenzione e che, inoltre, ha creato una rete di 150 punti viola – luoghi sicuri per le donne dove poter chiedere aiuto – in tutta Italia.

Si ringrazia il collettivo DONNEXSTRADA.

 

Webboh è il media di riferimento della GEN-Z. Nato ad aprile del 2019, da febbraio 2023 è parte di Mondadori Media. Conta attualmente una fanbase tra TikTok, Instagram e YouTube di 3 milioni di follower di cui il 70% under 24, un sito Web da 2,5 milioni di utenti unici mensili (fonte: Audiweb Media Mese 2023). È nella top ten dei media italiani più influenti sui social, nonché il primo in target Generazione Z per engagement e video views (fonte: Classifica Top Media Italiani di Prima Comunicazione realizzata da Sensemakers). L’attualità, l’autenticità e l’interesse suscitato dai contenuti è garantito dal modello editoriale bottom up: la community è coinvolta in ogni parte del processo creativo.

The Wom è il media brand all digital, social first, dedicato ai MillennialZ, una generazione per le quali l’unicità è un punto di forza e un valore che arricchisce se stessi e gli altri. The Wom è il punto di riferimento per la young generation su TikTok e Instagram, con una fanbase complessiva di 9 milioni di follower e sul web 9 milioni di utenti unici (Audiweb Total Digital Audience media mese 2023)

Webboh Lab, nato dall’incontro di Webboh (3 milioni di follower sui social) con l’istituto di ricerca Sylla, con direttore scientifico il professor Furio Camillo, è il primo Osservatorio Permanente sulla Gen Z. L’impegno da parte di Webboh Lab è quello di raccogliere la voce delle nuove generazioni, di indagare e di approfondire i temi trattati per portare sul tavolo di chi prende le decisioni per loro, gli adulti di domani.

“Incarta un libro, regala un futuro”

Oxfam Italia e Mondadori Store rinnovano la collaborazione a favore di un’educazione inclusiva e presentano la terza edizione dell’iniziativa natalizia

Garantire un’educazione inclusiva per tutti: questa è la sfida che, per il terzo anno consecutivo, Oxfam lancia insieme a Mondadori Store attraverso il progetto natalizio “Incarta un libro, regala un futuro”: fino al 24 dicembre sarà, infatti, possibile farsi confezionare i regali di Natale da uno dei volontari Oxfam presenti nelle librerie Mondadori delle principali città italiane che aderiscono all’iniziativa. 

Il progetto si inserisce nell’ambito di una partnership che coinvolge il più esteso network di librerie presente in Italia, Mondadori Store, e Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedica alla riduzione della povertà globale, per aiutare e sostenere le famiglie che si trovano in contesti socialmente difficili, offrendo loro un supporto per l’educazione dei figli.

Oxfam è attiva da oltre 20 anni, in Italia e nel mondo, in programmi di lotta alla povertà educativa e nella diffusione di principi per un’educazione alla cittadinanza globale che punta a una inclusività della cultura, perfettamente in linea con gli obiettivi della rete di Mondadori Retail e di tutto il Gruppo Mondadori.

I fondi raccolti negli anni precedenti sono stati preziosi per un supporto a migliaia di giovani per i recuperi scolastici e per un sostegno motivazionale e didattico nelle scuole secondarie di entrambi i gradi.

Grazie a “Incarta un libro, regala un futuro”, anche per questo Natale si potrà contribuire all’iniziativa  volta a garantire equità e pari opportunità di accesso e successo scolastico agli studenti e studentesse più fragili, attraverso un supporto emotivo, motivazionale e didattico, e così evitare che questi  siano a rischio di esclusione educativa e dispersione scolastica. La piccola donazione potrà essere effettuata direttamente nelle librerie aderenti all’iniziativa e anche online, attraverso la pagina dedicata: https://www.oxfamitalia.org/mondadori/

Da  tre anni ormai Oxfam, con il supporto di Mondadori Store, si impegna a contrastare l’abbandono scolastico e la povertà educativa, migliorando l’accesso ai servizi socio-culturali per famiglie in grande difficoltà economica. Il progetto, quest’anno, coinvolge oltre 150 scuole, più di seimila studenti e centinaia di docenti, e ha l’obiettivo di contribuire a costruire una scuola inclusiva: offrendo percorsi di innovazione didattica e possibilità di scambio con altre scuole europee; rafforzando le opportunità di sostegno per i ragazzi a rischio di dispersione scolastica; proponendo corsi di recupero delle competenze linguistiche e scolastiche in diverse materie, e infine, mettendo in campo attività di mediazione linguistica rivolta agli studenti stranieri. 

La collaborazione tra Oxfam e Mondadori Store prevede la realizzazione, in diverse città, di numerose attività per animare e riqualificare gli spazi vissuti dai giovani dentro e fuori le scuole.

“L’obiettivo posto a livello europeo è ridurre il tasso di abbandono precoce degli studi fino al 9% entro il 2030 e, nonostante i progressi degli ultimi anni, a livello nazionale siamo ancora al 12,7%. – spiega Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia Per questo, il nostro lavoro è rivolto anche quest’anno a sostenere una scuola in grado di non lasciare indietro nessuno, attenta al benessere di alunni e docenti, a lavorare in sinergia con gli attori locali e a innovare la didattica. Un impegno che guarda soprattutto a quei ragazzi che, nelle “periferie” delle nostre città, vivono condizioni di maggior disagio sociale e rischiano di restare ai margini. Vogliamo ringraziare Mondadori Store per il sostegno, con cui potremo essere ancora più efficaci”, conclude Barbieri.

“L’esclusione scolastica rischia di diventare un fenomeno ancora più evidente per alcune fasce della popolazione, in un contesto globale di incertezza e di crisi economica come quello che stiamo vivendo. Come editori e librai, abbiamo la responsabilità di offrire il nostro supporto per garantire un futuro migliore a bambini e ragazzi. Continua pertanto il nostro impegno a fianco di Oxfam, consapevoli che la cultura e l’educazione sono canali primari per favorire l’inclusività, la coesione sociale e la crescita di tutti noi, in linea con gli obiettivi di sostenibilità di tutto il Gruppo Mondadori”, dichiara Francesco Riganti, direttore marketing di Mondadori Retail.

L’iniziativa di Mondadori Store con Oxfam si inserisce nel percorso di responsabilità sociale che il Gruppo Mondadori ha intrapreso da tempo, anche attraverso una serie di attività a sostegno delle comunità, dalla promozione della lettura e dell’istruzione alla formazione e all’assistenza sociale e sanitaria.

 

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Oxfam è un movimento globale di persone che, in 86 Paesi nel mondo, combattono le disuguaglianze per vincere la povertà. Oxfam salva e ricostruisce le vite nelle emergenze, promuove lo sviluppo sostenibile e si batte per costruire un futuro senza disuguaglianze in cui tutti, ovunque, abbiano garantiti i propri diritti essenziali e nessuno sia lasciato indietro.

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Mondadori Store è il più esteso network di librerie in Italia: un presidio culturale attivo su tutto il territorio nazionale grazie a oltre 500 punti vendita diffusi dalle grandi città ai centri più piccoli, online con il sito di e-commerce Mondadoristore.it e la formula bookclub. È a fianco di lettori e utenti attraverso una proposta che, al libro – al centro dell’offerta – affianca esperienze di intrattenimento, eventi e servizi multicanale, raggiungendo ogni anno oltre 20 milioni di clienti.

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Il nuovo stratopico progetto di Geronimo Stilton, alla scoperta del valore della pace

«Dobbiamo imparare a vivere in armonia e pace gli uni con gli altri e con la natura. Non si tratta solo di un sogno, ma di una necessità», Dalai Lama Tenzin Gyatso

Che cos’è la pace? Rispondere a questa domanda non è facile, soprattutto quando a porla sono i nostri giovani lettori e lettrici!

La pace è un valore, infatti, molto complesso, che in sé racchiude molte idee e molti concetti! Amicizia, dialogo, rispetto, gentilezza ma anche coraggio, impegno, accoglienza, pazienza, onestà, natura e molto altro! Sarebbe quasi un limite dare un’unica definizione della pace, perché essa è frutto di intenzioni e gesti di ogni singolo essere umano e, come tale, è fondamentale che si impari fin da piccoli il senso di responsabilità e di impegno che ciascuno di noi deve possedere per coltivarla e per costruire, così, un mondo migliore.

Ecco perché il nuovo progetto di Geronimo Stilton, Mi piace fare pace, è dedicato alla sensibilizzazione dei più giovani e delle più giovani per la valorizzazione della pace in ogni sua sfaccettatura, a partire dalle azioni che compiamo ogni giorno. Ma non solo: il progetto mira, infatti, anche al coinvolgimento delle persone e delle istituzioni che li guidano nella crescita, come la famiglia e la scuola, senza tralasciare le librerie, centri fondamentali per la crescita culturale dei giovanissimi!

Per questo motivo, i docenti e le famiglie hanno la possibilità di registrarsi sul sito A scuola con Geronimo Stilton per accedere a contenuti dedicati ed esclusivi (oltre che a materiali didattici specifici) attraverso i quali i ragazzi potranno diventare “inviati speciali per la pace”.

Ma non finisce qui! In occasione del 21 settembre, Giornata Mondiale della Pace, è disponibile nelle librerie e in tutti gli store online il libro La pace è…, una nuova stratopica avventura che mette in scena tutte le parole della pace, spiegate in modo semplice, a misura di bambino e attraverso esempi concreti dai quali tutti possiamo trarre ispirazione: perché la pace siamo noi!

Il libro

Un piccolo libro per parlare di grandi valori come la pace, perché leggere aiuta a diventare grandi e scoprire il mondo, parola di Stilton!

Ben, Trappy e i loro compagni di scuola si sentono spaventati e impotenti per ciò che sta succedendo nel mondo. Sarà però l’occasione per imparare che, proprio nei momenti tristi e difficili, è importante concentrarsi su ciò che di positivo e bello si può fare, come, di fronte alla guerra, iniziare a parlare di pace.